Come fare del viaggio uno stile di vita

Viaggio come stile di vita

Cosa significa, essenzialmente, viaggio come stile di vita? Facciamo una lista degli obiettivi profondi che ci prefiggiamo, quando sentiamo di muoverci in questa direzione.

  • Solitamente, desideriamo una vita dinamica, avventurosa, ricca di emozioni forti, scoperte e meraviglia.
  • Spesso, sotto, abbiamo la convinzione che sia necessario esplorare un altrove, luoghi lontani, diversi e misteriosi, per accedere a determinate forme di esperienza e conoscenza.
  • Penso ci sia anche della familiarità: nel nostro immaginario, il viaggio è collegato a periodi particolarmente felici, magari dell’infanzia.
  • Poi c’è la leggerezza: l’idea che la libertà sia fatta più di leggerezza che di densità, più di movimento che di radici.
  • Nel libro “Risvegliare l’eroe dentro di noi”, di Carol S. Pearson, alcuni dei 12 archetipi rimandano molto alla metafora del viaggio: l’esploratore – o cercatore – in primis, ma anche il creatore, da un certo punto di vista, per esempio. Per cui può esserci anche una predisposizione spirituale, proprio, ad approcciarsi alla realtà in un modo piuttosto che in un altro.

Possono esserci altri fattori soggettivi, profondi, che ci spingono a questo stile di vita ma, volendo andare all’essenza, cosa cerchiamo? Movimento, avventura, emozioni, meraviglia, libertà, leggerezza e creatività.

Sei d’accordo?

Concentriamoci sulla ricerca

Seguiamo questa pista solo per qualche minuto; anche se non dovessi essere d’accordo al cento per cento, voglio condividere con te alcune cose che ho imparato, in tanti anni di viaggi di ogni tipo. Eh già, perché i viaggi sono tanti! Personalmente sono stata due volte in Interrail per un mese e mezzo – esplorando Francia, Olanda, Grecia, Spagna, Portogallo e Marocco. In Francia, Spagna e Portogallo sono tornata anche anni dopo, in diverse occasioni. Sono stata nella foresta di Dioniso in Bulgaria, a Londra, a Cracovia, a Bruxelles, a Praga, a Il Cairo, a New York. E poi due volte in India, entrambe per un mese e mezzo, girando vari stati; e due volte in Sud America, in Perù e in Bolivia.

viaggio come stile di vita

Ma ho fatto anche diversi viaggi psichedelici, per esempio; e cerimonie sciamaniche con le piante di potere; e viaggi astrali, viaggi in altre vite parallele, la respirazione olotropica che pure non ci scherza, lunghi viaggi a piedi zaino in spalla, per più giorni, viaggi nel passato, nel futuro e nelle infinite possibilità. Ora, chi stabilisce quali sono più viaggi e quali meno? Non a caso tutti si chiamano “viaggio”.
Cos’è? Più lontano vai più è un viaggio? Allora ti assicuro che una cerimonia sciamanica con l’ayahuaska vale molto di più che sei mesi da nomade digitale a Bali. Ma ha senso ragionare così? Forse sì, effettivamente.

Rispetto agli obiettivi che ci poniamo, quando ci immaginiamo di rendere il viaggio uno stile di vita – movimento, avventura, emozioni, meraviglia, libertà, leggerezza e creatività – quali esperienze funzionano meglio? Quali ci portano più vicini al raggiungimento di questi obiettivi? Volendoci concentrare più sulla sostanza che sulla forma, cosa dobbiamo fare per sentirci perennemente in viaggio? Che mentalità dobbiamo coltivare? Quali abitudini, quale approccio alla vita, quali relazioni?

Innovazione, rinnovamento, crescita personale e progresso costante

Innovazione, rinnovamento, crescita personale e progresso costante, per esempio, per me funzionano benissimo. Nonostante tutti i viaggi che ho fatto, devo dire che le scelte di vita che mi hanno permesso di crearmi una sensazione interiore di viaggio perenne, sono soprattutto due:

  1. una decisione professionale: di lavorare come imprenditrice digitale e in settori che hanno a che fare con l’innovazione sociale e il rinnovamento individuale. Settori che mi consentono uno sviluppo personale e un progresso continui, constanti, inarrestabili. Il Life Coaching Spirituale e il Sex Coaching sono grandiosi, da questo punto di vista! Vai avanti a viaggiare in tutti i sensi: impari, hai stimoli, ti evolvi, ti trasformi, scopri nuovi orizzonti, puoi sviluppare tantissimi progetti entusiasmanti; insomma, mi danno molto di più, in termini di sentirmi in viaggio, rispetto al prendere un aereo e andare a fotografare luoghi lontani.
  2. Una decisione personale: di lasciarmi andare alle emozioni e ai sentimenti. Sono cresciuta con una corazza dura; dovevo fronteggiare un ambiente difficile, da piccola e da giovane, la durezza mi serviva. Crescendo, invece, e creandomi un ambiente sempre più sicuro e giusto per me, ho potuto sciogliermi. E concedermi il grande lusso di poter vivere tutte le emozioni e i sentimenti. Sono tanti, e non è necessariamente andando dall’altra parte del mondo che emergono; basta essere vive/i e connesse/i con gli altri esseri viventi. Se ne generano costantemente, anche da esperienze semplici e ordinarie; solo, bisogna essere aperte/i e sensibili, per averne la percezione. E più lo siamo, più questa percezione è intensa, profonda, meravigliosa e trasformativa.

Spero di averti dato qualche ispirazione utile, condividendo queste mie esperienze e riflessioni. Raccontami le tue nei commenti e, se vuoi viaggiare insieme a me in qualche cosa, scrivimi a questa email: ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

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