Yoga, quale stile scegliere

Stili di yoga: tanti, ma uno solo è il tuo 

Ci sono alcune domande che devi porti, per poter scegliere lo stile di yoga migliore per te?

1. Perché voglio fare yoga? Di cosa ho bisogno? Cosa cerco?
2. In che tipo di ambiente mi sento più vitale e ispirata/a?
3. Con che genere di persone riesco a dare il meglio di me? 

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Al di là dei giudizi di valore che non fanno proprio per me, oggigiorno le motivazioni che inducono a praticare lo yoga sono le più disparate. Dalla lombosciatalgia all’eccitarsi a seguire un maestro di yoga, dal va di moda e tutte le mie amiche lo fanno al bisogno impellente di rilassarsi e prendersi un momento per sé, va bene tutto. Ma ci sono un modo e un luogo diversi per ogni cosa.

Concentriamoci su due aspetti fondamentali: l’effetto psicofisico che vuoi ottenere e il tipo di atmosfera in cui ti attivi meglio.

Yoga per rilassarsi e yoga per rafforzarsi

La giusta quantità di stress e la forza interiore sono due lati della stessa medaglia. Però, concretamente, la pratica di yoga da fare se vuoi relax, pace interiore e rilascio (muscolare ed emotivo) è completamente differente da che se vuoi pompare, sudare e fare grandi performance.

Yoga per diminuire lo stress

Nel primo caso, gli stili di yoga verso cui orientarti principalmente, a mio avviso, sono l’Hatha Yoga, il Vinyasa Yoga, tutti quei generi di yoga in cui è contenuta la parola “flow”, e anche lo Yoga Nidra

Lo Hatha Yoga è estremamente lento, accurato e dettagliato, nella pratica degli asana (posizioni) e dei pranayama (respirazioni).
Il Vinyasa Yoga e i vari “flow” si incentrano, per l’appunto, sul movimento fluido e sulla percezione del flusso di energia che possiamo muovere con il corpo.
Lo Yoga Nidra ha a che fare con lo stato mentale dei sogni e, dunque, dedica ampio spazio alla meditazione.
Per questo genere di pratica, anche un mio collega ha creato ben due fantastici corsi online per migliorare la qualità del sonno:

  1. I poteri del sonno per un corpo sano e forte!
  2. I segreti del sonno per una mente lucida e affilata.

Yoga per aumentare la vitalità

Ma torniamo allo Yoga.
Se la tua esigenza è più che altro questa di aumentare la vitalità, ti consiglio di provare lo Iyengar Yoga, lo Ashtanga Yoga e il Kundalini Yoga.
Si tratta dei tre stili più energici che conosco: promuovono forza e prestanza, coinvolgono molto anche i muscoli, oltre a struttura ossea, organi, concentrazione e respiro, e prevedono il raggiungimento di performance di un certo livello, progressivamente.

Nello Iyengar Yoga si presta particolare attenzione alla correttezza dei movimenti e degli asana dal punto di vista posturale. Per questo si utilizzano vari tipi di supporti: mattoncini, sedie, palle, corde, etc.
Lo Ashtanga Yoga coinvolge in una serie di sequenze con cambi vigorosi, aperture ampie, forme ben strutturate e salti.
Il Kundalini Yoga è l’unico che intercetta, nella pratica, la famosa energia kundalini (creativa, sessuale), ritenuta addirittura pericolosa dai più.

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Atmosfera yogica

Fare esperienza di un certo tipo di situazione è estremamente motivante, in chi si approccia allo yoga
Qualcuno gongola immaginandosi una o due volte alla settimana in un luogo dalle luci soffuse, il profumo di incenso e la tanto agognata pace del silenzio o, al limite, dei mantra – le musiche per lo più orientali usate nella pratica dello yoga
Una circostanza del genere si crea soprattutto nei centri di yoga, nelle associazioni olistiche o nelle case di quegli insegnanti che danno lezioni dalla propria abitazione personale.
Anche questo videocorso sui chakra ti aiuta a entrare in contatto con questo tipo di atmosfera. La natura funziona benissimo, in questo senso, ma il mood è quello che ho appena descritto, e vale per qualsiasi tipo di contesto in cui ti trovi; è qualcosa che abbiamo dentro e che possiamo mobilitare dovunque ci troviamo.

A volte, però, capita di fare un lavoro molto solitario, che di silenzi ne regala fin troppi, o di patire una routine alquanto noiosa, e allora magari si ha un desiderio diverso. Si ha più piacere a trovarsi con delle persone vitali e motivate, di scambiare qualche chiacchiera e battuta prima, durante e dopo la pratica. In queste situazioni, in altre parole, la condivisione assume più valore dell’introspezione.
Così, ci si troverà più soddisfatti frequentando i centri sportivi o le palestre, o anche quelle scuole di yoga più stile americano.

Ilaria Cusano

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