Quale lavoro fare per vivere in libertà?

Cos’è Master Business? Può funzionare?

Master Business è una piattaforma di video-corsi di coaching e crescita personale con grandi professionisti di tutto il mondo. Attraverso il suo programma di affiliazione (MBA), ti offre due attività contemporaneamente:

  1. Affiliate Marketing: hai i tuoi link personalizzati, promuovi la piattaforma, la gente si iscrive e tu ricevi una provvigione del 60%;
  2. Network Marketing: crei un tuo team di promotori, lo metti nella condizione di performare al meglio e ricevi delle provvigioni anche per i risultati della squadra. Sono 4 e si generano dal fatturato del tuo team. Più questo è grande e composto da professionisti competenti e performanti, più le provvigioni saranno numerose e abbondanti.

Volendo, puoi lavorare solo come Affiliate Marketer: vendi gli abbonamenti alla piattaforma, che tramite i nostri link di Ambassador per le persone sono estremamente accessibili e convenienti (15,90€ al mese) e, con 100 abbonamenti, per esempio, maturi un’entrata di 900$ al mese (9$ ad abbonamento).

Naturalmente le persone possono disdire l’abbonamento quando vogliono; alcune lo tengono mesi o anni, altre solo poco. Ma allo stesso tempo, lavorando in modo serio, onesto e ben strutturato ti conquisti la fiducia di molti, e se contemporaneamente ti crei una strategia di promozione e vendita che funzioni anche in automatico, avrai di continuo chi esce e chi entra. Per cui può funzionare.
E’ un business da curare e costruire nel tempo, possono volerci anni per raggiungere le migliaia di dollari al mese. Ma è anche un business digitale, puoi svolgerlo da dovunque nel mondo e si situa in un settore in grande crescita ed espansione. In questo formato stile “Netflix della formazione”, secondo me, per almeno qualche decennio può far arricchire straordinariamente tante persone.

L’ideale assoluto è avere un altro business principale che frutti bene, lasciando molte ore libere; e averlo in un ambito coerente con quello di Master Business, che “ci si abbina bene”. E’ sempre meglio poter vendere qualcosa di proprio, e poi però arricchirlo con altri prodotti e servizi che da soli non saremmo in grado di produrre o gestire – o sarebbe troppo oneroso farlo. Così le due attività si alimentano a vicenda e hai un reddito in parte attivo e in parte passivo.

quale lavoro fare master business

Master Business è un lavoro per tutti?

Teoricamente sì. Praticamente, solo alcuni hanno risultati.

Tante persone che non conoscono l’imprenditoria digitale credono che un business online sia più facile di uno offline: farlo decollare, farlo crescere e farci i soldi. Sbagliano. E conviene evitare di fare questo errore perché si rischia di andarsi a schiantare su dei bei muri che, all’impatto, possono fare parecchio male.

Lavorare online, come qualsiasi altra professione, anzitutto non è una cosa generica: che lavoro fai, esattamente, online? Per fare l’assistente virtuale ci vogliono competenze completamente diverse da quelle che servono per lavorare nel network marketing. Anche l’affiliate marketing può sembrare semplice perché si tratta solo di link, ma dove li metti questi link? Li mandi da WhatsApp? Ci fai dei post sui social? Degli articoli di blog? Dei video in un canale Youtube? Ok. Tutte cose da creare, gestire, da imparare a far funzionare perché diano risultati. Non è automatico che, siccome tu fai circolare questi link, le persone acquistino il prodotto che promuovi e lo ri-acquistino nel tempo. C’è un rapporto di fiducia da creare e mantenere, nei mesi e negli anni.
Per fare ognuna di queste cose ci vogliono competenze. Non è detto che tu le abbia.

Le competenze, però, si possono acquisire! Verissimo. Ma, se devi acquisirle tutte o quasi, ti consiglio di porti alcune domande:

  • è la mia storia? Lavorare nel mondo della formazione, del coaching e della crescita personale è il mio “posto nel mondo”? E’ ciò che sento di voler fare per dare senso alla mia vita? E’ la strada che voglio scegliere, il settore in cui voglio coinvolgermi da qui ai prossimi 10/20 anni?
  • Ok lavorare online perché, chi prima chi dopo, dovremo farlo tutti. Ma un’attività così estroversa fa per me? Esalta le mie attitudini e doti naturali? Posso esprimere il meglio del mio potenziale e talento, in un business che richiede così tanta esposizione e relazione, così tanto contatto umano e confronto?
  • Ho voglia di creare? Di costruire insieme ad altri una realtà quasi da zero? Di sentirmi parte della nascita di un impero che durerà, splenderà e prospererà per lunghi decenni, ma che ora è agli inizi? Questa cosa mi entusiasma e motiva, o mi pesa e spaventa?

Master Business: come si lavora concretamente

Ora hai capito che Master Business è un business online promettente, che offre grandi prospettive e ben strutturato. Ma richiede anche tante competenze, tanto lavoro e pazienza. Personalmente l’ho inserito da un anno all’interno della mia attività di Life Coaching Spirituale che invece esiste dal 2005, e in queste 3 live che ho fatto su Youtube ho condiviso un primo bilancio:

  1. sul servizio,
  2. sul business,
  3. e sull’azienda.

Se ti interessa, ho creato anche una playlist in cui trovi una serie di video-tutorial di supporto: per portare avanti la tua attività nel modo più autonomo e produttivo possibile. Il lavoro di squadra funziona quando ognuno della squadra si mette nella condizione di essere anche performante, indipendente e capace; allora sì che insieme si vola 🙂
Ecco i primi 7 tutorial:

Per qualsiasi altra domanda o richiesta, scrivimi nei commenti, a questo articolo e/o ai vari video. Ti leggo e rispondo personalmente.

IlariaCusano

Direzione vincere o fare squadra?

Cosa aspettarti da me, ora e in futuro

Il mondo cambia velocemente anche nel settore del Coaching e della Crescita Personale. Visto il grande movimento, condivido con estrema chiarezza con te le decisioni che ho preso per il mio business. Siamo insieme, su questa barca, è essenziale che per tutti sia trasparente in che direzione stiamo navigando.

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1) Avendo quasi sempre vinto, apprezzo di più il fare squadra

Quando ottieni quasi tutto quello che punti, nella vita, impari abbastanza rapidamente che non è questa la strada per essere felici.
Noto, infatti, che sono soprattutto le persone che non sono riuscite a vincere, quelle più attaccate a questo obiettivo. Intendiamoci: massimo rispetto, capisco molto bene il desiderio di farcela, di avere una rivincita, di dimostrare a tutti quanto valiamo. L’ho vissuto intensamente fin da piccola e me lo ricordo, quanto potente è; ce l’ho ancora dentro.

A un certo punto, però, quasi vent’anni fa, ho deciso che il mio viaggio di vita doveva essere più ampio di così. Che doveva abbracciare una dimensione affettiva e un’appartenenza. E’ uno dei motivi profondi che mi ha spinta

  1. ad avviare una carriera da Networker, affianco a quella da Coach;
  2. e a iniziare a formare Life Coach Spirituali e Sex Coach che, una volta pagate le formazioni professionalizzanti, non mi devono più niente a livello di royalties, marchi, brevetti, aggiornamenti e tutte queste cose che conosciamo bene.

Osservando una carriera come la mia ci si potrebbe chiedere:

Perché mai mettersi a fare Network Marketing, quando stai diventando sempre più ricca, famosa e prestigiosa come Coach? O perché formare tante professioniste che potrebbero essere scambiate per tue competitors, per di più senza costruire un sistema di royalties che ti renda nel tempo, quando sei unica sul mercato e puoi benissimo permettertelo?

La risposta è una: perché ho dei valori precisi e intendo alimentarli con delle scelte coerenti.

2) Credo fortemente nel Network Marketing come sistema

Per questo ho fatto due anni di esperienza con una prima azienda, grazie a cui ho imparato tantissimo, e poi ho scelto la mia azienda per la vita: Master Business.

Ho sprecato vent’anni a gridare, affermarmi, protestare, confliggere. Non me ne frega più niente di tutte queste modalità, a mio avviso totalmente improduttive dal punto di vista sociale. Servono sul piano individuale, per capire chi sei, la tua identità più autentica e profonda. Ma, una volta che l’hai fatto, secondo me bisogna operare in modo costruttivo. Elaborare modalità concrete e impattanti attraverso cui dare forma materiale al valore che portiamo dentro.

Il Network Marketing per me è lo strumento più potente a disposizione; almeno nello status sociale in cui mi trovo personalmente. Certo, se hai la possibilità di crearla tu un’azienda così potente che funzioni con le regole del Network Marketing, puoi influenzare la società ancora di più. Non avendo questa opzione, però, e non intendendo indebitarmi di nuovo e per di più in tale misura, preferisco aggregarmi a chi ha fatto esattamente la stessa cosa che avrei fatto anch’io. E Master Business per me rappresenta questo 🙂

Il Network Marketing è la forma imprenditoriale più meritocratica, etica, aperta e democratica. Ha in sé regole giuste anche da un punto di vista di distribuzione della ricchezza e del potere; persino politicamente è corretto. Le persone possono sempre corrompere e rovinare tutto, ma questo in ogni sistema. Nel complesso, il Network Marketing è quello che lascia meno spazio alla corruttibilità umana.

3) Miei competitors non esistono, esiste solo una grande famiglia

Anche nelle formazioni professionalizzanti di Coaching – Life Coaching Spirituale e Sex Coaching – non esiste più niente di tutto ciò che è

  • gente che vuole primeggiare, ego, narcisismi vari;
  • scaramucce tra sfigate, crisi isteriche di ragazzine che vanno e vengono, il mettersi in competizione. Zero.
  • Vibrazioni così basse e mindset così limitati, nel mio entourage, vengono sradicati sul nascere; non trovano nessuno spazio e vanno a morire. Quando serve, intervengo di persona per scoraggiarli o interromperli una volta per tutte.

Non ho tempo da perdere; ho un modo da costruire. Posso fare una differenza immensa per milioni di persone in tutto il mondo e lo faccio ogni giorno insieme a chi è su questa mia stessa lunghezza d’onda. Lasciando andare tutti gli altri, con ogni benedizione.

La direzione che tengo è comunitaria, a discapito dei singoli egocentrismi. Per me gli individui non esistono: esiste la funzione che hanno all’interno dell’ecosistema. Una persona che si prende troppo sul serio o si dà troppa importanza secondo me ha un problema e la invito a occuparsene e a risolverlo.
Il lavoro è un servizio. E più una carriera diventa prestigiosa e brillante, più questo servizio deve farsi puro, innocente, disinteressato. Basato sull’armonia e sulla giustizia, certo, ma non su manie di protagonismo e ossessioni personali. Tutto ciò per me è tossico, punto.
Ognuno deve stare al proprio posto e fare la propria parte. Nella misura in cui lo fa e bene, ha tutto il mio supporto e nutrimento; altrimenti ciao.

Cosa possiamo fare insieme?

Chiaramente Network Marketing in Master Business – anche insieme per la vita, se siamo così compatibili e coese/i. Puoi formarti con me per diventare Life Coach Spirituale e/o Sex Coach – in questo caso potremo rimanere amiche e amici ma raramente collaborare.

Per qualche mese avrai ancora la possibilità di fare un percorso individuale di Coaching con me. Poi smetterò di offrirli a livello di massa – il valore sale molto, nel giro di un annetto probabilmente diventeranno accessibili solo a pochissimi, economicamente. Ma ti farò da tramite verso una delle professioniste che ho formato di persona, per cui garantisco al cento per cento e che ti potrà offrire dei percorsi accessibili.

Sicuramente possiamo vederci spessissimo live! Da agosto inizierò a farne quasi ogni giorno, su Youtube, Instagam e TikTok. Per cui rimaniamo senz’altro in contatto diretto e costante 🙂

Un grande abbraccio,
Ilaria Cusano

5 idee per girare il mondo lavorando

5 idee di mindset per una vita libera e dinamica

Chi vuole girare il mondo lavorando, di solito, ha come priorità la costruzione di una vita di avventura, movimento e libertà. Spesso, però, in questa nostra cultura un po’ troppo tendente all’efficientismo, si mette molta attenzione su tecniche e strategie, e troppa poca su tutto ciò che giace nel regno dell’invisibile. Che invece incide moltissimo – se non di più – sulla reale manifestazione della determinata situazione che si sta sognando.

Per questo motivo, visto che di idee nel senso di strategie per girare il mondo lavorando trovi pieno il web, ho deciso di ispirarti con 5 idee di mindset che ti aiuteranno a vivere la vita che stai desiderando.

girare il mondo lavorando
Ph. by patrice-photographiste

1) Se avessimo avuto bisogno di radici, Dio e Madre Natura ci avrebbero fatto come gli alberi

Ci hai mai pensato?

Soprattutto nel mondo della spiritualità, si sente continuamente parlare di radici. Ma le radici di noi esseri umani, di fatto, non hanno niente a che fare con il rimanere fermi in un posto per lungo tempo. Sono dei legami interiori, spesso affettivi, e moltissime persone che fanno una vita statica in un paese, per esempio, non ne hanno affatto di più di chi viaggia spesso o lavora come nomade digitale.
Anzi, a dire il vero personalmente ho osservato l’esatto contrario: mi sembra che più una persona si stabilizza in un paese e sta sempre con le stesse persone – amici e parenti – con orizzonti geografici assai limitati, più tende a litigi, conflitti e, di fatto, a disonorare le radici.

Conviene concentrarsi meno sulla forma e più sulla sostanza.

2) Abbiamo il privilegio di scegliere tra tanto mondo, perché non celebrare questa ricchezza?

Oggigiorno non tutti ma veramente in tanti possiamo scegliere abbastanza liberamente dove abitare. I nostri avi hanno lavorato e si sono battuti tanto, proprio per far vivere noi in questa abbondanza e fortuna. Perché non ricevere questo dono? Perché dare per scontato che dobbiamo stare dove sono persone che già conosciamo, i genitori, la lingua madre, le abitudini di sempre, etc.?

Chiaramente possiamo scoprire che è proprio ciò che riteniamo essere il meglio per noi. Ma, ripeto, siccome in tanti, per anni e secoli, si sono prodigati affinché noi oggi potessimo avere questi privilegi, possiamo almeno porci la domanda in un’ottica di crescita personale, evoluzione e progresso – e non solo di facilità e comodità.

3) Lavorare online, attualmente, è molto più sicuro che lavorare offline

Lo abbiamo visto concretamente durante la pandemia e, in particolare, nel corso dei periodi di lockdown: il lavoro online offre più certezze, stabilità e sostenibilità di quello offline. Ci sono delle eccezioni, ma in linea di massima avviarlo e portarlo avanti costa meno di qualsiasi altra professione tradizionale. Puoi portarlo avanti da dovunque ti trovi e con vari tipi di dispositivi. E ci sono tante attività che fanno guadagnare davvero molto bene.

Con un connubio di Life Coaching Spirituale, Sex Coaching e Master Business, negli ultimi mesi, ho fatturato tra gli otto e i dieci mila euro al mese. Quale lavoro da impiegata o da manager mi darebbe simili prospettive? E, soprattutto, quante ore alla settimana dovrei investire, facendo l’impiegata o la manager, per godere di così tanta ricchezza?

4) Il lavoro autonomo è più stabile del lavoro dipendente

Fai tu stessa/o una ricerca seria e approfondita, su questo tema. Liberati per qualche ora dei classici pregiudizi tipicamente italiani, di solito messi in circolo da personaggi che non versano in condizioni proprio da emulare, dal punto di vista economico e finanziario. Vai a scoprire in autonomia qual è la verità.

Quando mi sono messa in questa ottica e ho accantonato luoghi comuni e qualunquismi, è emersa una realtà che mi ha letteralmente salvato la vita. Se non avessi avuto il coraggio di mettere in discussione l’eredità familiare e sociale, oggi vivrei come la maggior parte dei miei familiari e di coloro in mezzo a cui sono cresciuta: male.

5) Viaggiare fa bene al corpo, alla mente e all’anima

Ci tengo a terminare questo articolo con un’ode ai viaggi.

Viaggiare tiene in salute, vitali, in una condizione sicuramente di maggiore benessere rispetto alla vita sedentaria. Fa scoprire nuove culture e punti di vista; fa aprire la mente, imparare tante cose nuove. Offre l’opportunità di diventare più ingegnosi e creativi, di inventare modi sempre diversi di fare tutto ciò che vogliamo e che ci serve. Viaggiare fa sentire uniti, fa percepire la bellezza, la fratellanza e la sorellanza che lega tutti i popoli del mondo; riporta l’anima all’essenza, alle cose che contano di più nella vita, per essere felici.

Se anche tu vuoi orientare la tua vita su questi principi e ti serve un punto di partenza, ciò che ti posso offrire sono le stesse attività che permettono a me il meraviglioso stile di vita che conduco:

  1. La formazione professionale per lavorare come Life Coach Spirituale.
  2. Quella per diventare Sex Coach per donne.
  3. E la partnership con Master Business – un mix tra affiliate marketing e network marketing che ti può donare tantissime opportunità e soddisfazioni

Mille benedizioni: che anche tu possa manifestare una vita da sogno 🙂

Ilaria Cusano

Che lavoro fare per viaggiare?

Ami viaggiare ma devi anche lavorare?

Ti racconto la mia storia. Ho sempre avuto la passione per i viaggi; sin da piccola mi sono abituata a traslocare spesso, per cui questa cosa di costruirmi una carriera che mi consentisse una vita dinamica è senz’altro stata fondamentale, per me.

I primi anni in cui ho iniziato a strutturare il mio lavoro autonomo non si era ancora così tanto sviluppato tutto il mondo dell’imprenditoria digitale per come lo conosciamo oggi. Dunque la guida di base, per me, era: lavoro in proprio.
L’autonomia è essenziale soprattutto per una questione di stabilità ed economica. Perché, se ci pensi, se ogni volta che fai un cambiamento devi abbandonare tutto ciò che hai costruito e poi ricominciare, non funziona.

  1. Continui a disperdere troppe energie.
  2. Ti ritrovi a fare cose non molto remunerative.
  3. Anche quando sviluppi un elevato grado di professionalità, sbatti contro il muro culturale del non aver mai costruito niente nella vita. E quindi ti ritrovi a essere svalutato/a socialmente.

Queste sono le riflessioni che feci sedici anni fa, quando avviai la mia carriera, oggi brillante e ancora molto promettente 🙂

lavori per viaggiare
Ph. by Wonderlijk Werken

Lavoro autonomo, lavoro in proprio, lavoro da casa

Un altro passaggio che feci io fu quello di strutturare un lavoro da casa. Può sembrare un controsenso, visto che parliamo di viaggiare, ma seguimi, ti spiego.
E’ chiaro che, se tu prevedi di diventare proprio un/una nomade digitale, lavorare da casa può avere solo il significato di lavorare online: con PC, tablet, smartphone. Ma comunque questo ha perfettamente senso ed è di certo la strada che, da parte mia, posso consigliarti al cento per cento e con grande entusiasmo. Io mi ci sono realizzata tantissimo e, dopo numerosi anni, sono assolutamente felice di questo stile di vita.

Ti invito, però, a osservare anche un altro aspetto del lavorare da casa, estremamente decisivo: le tue spese.
Ogni altro lavoro che ti richieda l’affitto di spazi, l’acquisto o il noleggio di una macchina, dei continui viaggi per andare al lavoro e poi tornare, implica anche una quantità di spese che impatta sul tuo mese. Peggio ancora se sei pure costretto/a a mangiare o dormire fuori!
Tagliare su queste (inutili) spese vuol dire tantissimo:

  • vuol dire risparmiare;
  • avere bisogno di guadagnare meno, volendo;
  • o comunque avere più soldi da investire per far crescere il tuo business – invece di buttarli in cose futili o di finire con l’evadere le tasse, trasformandoti automaticamente in un/una criminale.

Cominciare a lavorare da casa, nel mio caso, rappresentò una vera e propria svolta!

Lavorare online: il mondo dell’imprenditoria digitale

Ma la svolta più grande di tutte per me, relativamente al poter vivere viaggiando spesso, fu iniziare a lavorare online.

La mia carriera andava avanti già da 7/8 anni; avevo maturato un ottimo livello di competenze; e così potevo permettermi di fare un altro salto, mi sentivo abbastanza forte per sostenerlo. Oggigiorno è molto diverso perché è un processo molto più facile e anche opportunamente guidato, per chi vuole.

Online cominciai a lavorare prima come copywriter freelance per un’agenzia pubblicitaria – scrivevo decine di articoli al giorno, tutti i giorni. E poi, dopo qualche mese, trasformai anche tutta la mia attività di Life Coach Spirituale in modo tale da poter far viaggiare anche lei in tutto il mondo. Così iniziai a spendere molto di meno e a fatturare molto di più; ad avere clienti da tante altre nazioni; e a essere totalmente libera di lavorare viaggiando.

Perché, se ci pensi: tu puoi anche avere un lavoro autonomo che si può fare da dovunque, ma se guadagni troppo poco oppure devi spendere troppo per mantenerlo, di nuovo non puoi viaggiare. Per motivi economici invece che logistici, ma siamo punto e a capo. A meno che non evadi le tasse, per l’appunto, ma anche se non hai l’etica come me a impedirtelo, di certo così non puoi costruirti la reputazione di un/una professionista. Darai di te sempre l’immagine o di un/una giovane che si arrangia come può, o addirittura di un/una criminale; per cui non ti conviene.

Dall’anno scorso, infine, grazie a Master Business con cui, se vuoi, anche tu puoi collaborare,

  • ho internazionalizzato ulteriormente la mia attività;
  • mi sto garantendo una nuova rendita ben più corposa di tutte le precedenti – su questo tema, tra l’altro, ti consiglio di guardarti anche due video che ho creato per il mio canale Youtube: “La mia storia con le entrate passive” e “Svelo le mie fonti di guadagno”.
  • E posso offrire finalmente una gamma di prodotti e servizi davvero molto ampia – mentre prima, solo coi miei, anche se sono decine di corsi online e di ottima qualità, potevo arrivare fino a un certo punto, non andare oltre.

Spero di averti ispirato/a a sufficienza 🙂 Fare un lavoro che ci permetta di viaggiare, e in generale di coltivare appieno le nostre passioni, è un immenso salto di qualità, nella vita. Sicuramente ti consiglio con tutto il cuore di concedertelo. Avrai anche una crescita personale crescita professionale molto diverse; secondo me migliori.
Se hai domande o richieste particolari, scrivimi pure a ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

2 tecniche di PNL applicate alla leadership

PNL ma migliorata, per sviluppare la leadership

Comprai il mio primo libro di crescita personale a 16 anni; da allora, questo mio viaggio si è rivelato il viaggio.
Chi l’avrebbe detto, che mi sarei appassionata così tanto, che sarebbe diventato il mio lavoro, la mia carriera, poi un successo grandissimo e poi un sogno? 🙂

Allora, avevo un problema e cercavo una soluzione. Avevo degli obiettivi e mi servivano gli strumenti per raggiungerli. Così acquistai “Il potere è in te”, della mitica Louise Hay. Ora ho quasi 39 anni; ti lascio immaginare quanti libri di crescita personale ho letto. Per non parlare di tutta la formazione che io stessa produco, dal 2005. Corsi onlinecorsi di coaching di ogni tipo e formato, video sulla legge dell’attrazione e valanghe di contenuti simili.

Tutti noi professionisti dei settore dobbiamo moltissimo alla PNL: dalla PNL si è sviluppato il mental coaching, che poi progressivamente ha aperto le porte del business coaching e life coaching e, dopo ancora, del love coaching e di tutte le scuole più specialistiche. Come le mie di Life Coaching Spirituale e Sex Coaching.

Eppure, sin dalla prima volta in cui mi approcciai alla PNL, per l’appunto vent’anni fa, colsi un immenso limite: l’individualismo.
Non sarei mai riuscita a diventare una grande leader, se mi fossi limitata a potenziare la mia forza di volontà e il mio desiderio di vittoria; se fossi rimasta nel recinto della mia ambizione e vanità. Ci sono riuscita, invece, perché sin da subito ho inserito questo processo individuale, egocentrico e personale all’interno di un quadro più ampio – un quadro spirituale.

Cosa sono venuta a fare al mondo?
Che funzione ho, su questa terra?
Qual è il mio scopo?

pnl leadership legge dell'attrazione
Ph. by Nenad Stojkovic

PNL e legge dell’attrazione + 1 esercizio

Personalmente, ho fatto così – quando in Italia non circolavano molti libri, corsi e video, su questi temi, e bisognava trarre il meglio possibile da quel poco che si trovava in giro: ho collegato PNL e legge dell’attrazione.
“The secret” non è stato un libro che mi ha cambiato la vita, onestamente; però mi ha fornito quei due tre spunti per creare un ponte che, comunque, ha dato più ampio respiro al corridoio decisamente troppo angusto della PNL. Per lo meno si iniziava a parlare di campo unificato, di vibrazioni, di emozioni; a reintegrare elementi essenziali anche per far funzionare la PNL stessa.

Ecco uno degli esercizi che ho fatto diverse volte – per minimo 3 mesi di seguito.
Ho raccolto una serie di film e serie tv dove ci fosse almeno una protagonista che mi rappresentava esattamente i lati di me che volevo far emergere. Il tipo di persona che intendevo manifestare. E mi ci sono immersa.

  1. Il primo step è aprire il tuo subconscio a tutto quel bagaglio di informazioni, emozioni, atteggiamenti, dettagli. Come quando fai l’attrice e devi studiare il personaggio, per poi interpretarlo al meglio. Devi riscoprirlo anzitutto dentro di te; solo così lo potrai incarnare. In questa fase devi essere aperta, ascoltare, lasciarti permeare da ciò che vedi e senti.
  2. Come secondo passo, c’è un vero e proprio studio: prendi carta e penna e diventa più analitica. Cosa devi imparare a dire e fare? Come puoi rinnovare il tuo look per stimolare il risveglio di quella parte di te? Quali decisioni puoi prendere, per avvicinarti alla leader della tua vita che vuoi manifestare?
  3. Terzo e ultimo passo: l’azione. Parti con degli atti simbolicamente significativi, come un cambio di look o un taglio di capelli. Un gesto forte che dica qualcosa al mondo. Dopo di che, fai il salto: inizia un corso di formazione che ti traghetti a un altro livello della tua esistenza; cambia lavoro; apri o chiudi una relazione; trasloca.

Come manifestare una determinata realtà, da leader

Più ti tieni concentrata sull’essere la leader della tua vita, più gli altri seguono il tuo esempio.
In questi giorni, nel mio account su TikTok, hanno riscosso parecchio successo una serie di video sulla legge dell’attrazione, che sto condividendo. Ecco una tecnica che puoi usare anche per migliorare la leadership.

Vai in meditazione, rilassati, respira, portati pienamente presente nel qui e ora e poi immagina di spostarti in un’altra stanza della tua casa, dove c’è il tuo futuro. Il futuro esiste già, in realtà, almeno in alcune sue versioni; dobbiamo solo imparare a esplorarlo. Anche per comprendere cosa stiamo creando e se corrisponde ai nostri intenti più sani e autentici.

Spostati nell’altra stanza del futuro e poi immergiti con la tua intera coscienza – fisica, mentale e spirituale – nella situazione che trovi. Vivila con tutti i sensi; goditela in ogni cellula del tuo essere; percepisci le emozioni che evoca in te, in piena consapevolezza di ciò che ti suscita sui vari piani. Accantona la razionalità, per qualche minuto; per poter stare di più nel sentire, nel corpo, nell’emotività. Come se fosse un sogno, ma molto vivido.

Quando ci sei dentro, direziona la tua intenzione: decidi di sperimentare un preciso momento della tua vita da leader che intendi manifestare. Vuoi fare uno speech su un palco importante, con mille riflettori puntati addosso e la folla estasiata che ti applaude? O vuoi aprire il tuo home-banking, il sabato mattina, e trovarci sempre 50.000 euro tutti tuoi? Vuoi ricevere continue proposte di interviste, articoli e collaborazioni prestigiose? O vuoi vederti e sentirti di continuo con grandi professionisti del tuo settore, che ora sono anche tuoi amici, e che ti rispettano, stimano e trasmettono ogni giorno più voglia di vivere e creare? Forse vuoi semplicemente poterti svegliare ogni mattina senza sveglia, e poter passare le tue giornate facendo cose che ti divertono.

Ognuno di noi, dentro, ha una propria immagine di leadership desiderabile. E’ quell’immagine che devi esplorare, indagare, scoprire e poi manifestare. Qualunque sia la tua, pratica questi esercizi – tutti e due o quello che ti ispira di più – e poi raccontami com’è andata.
Buon viaggio anche a te 🙂

Ilaria Cusano

Secondo lavoro da casa senza partita IVA, da Imprenditrice Spirituale

Posso avviare un secondo lavoro da casa senza partita IVA?

Certo che sì! Partiamo dal presupposto che devi comunque informarti correttamente e avere un commercialista come riferimento perché i dettagli di queste cose possono cambiare spesso. Di base, però, in Italia hai un’occasione che in tanti altri paesi del mondo non esiste: fatturare fino a 5000 euro annui – che all’inizio di un nuovo business non sono affatto pochi! – rimanendo esente dall’obbligo di aprire la partiva iva.

Puoi fare delle ricevute di prestazioni occasionali tra privati, o anche tra privato e azienda. Per cui, volendo, puoi offrire delle consulenze, per esempio, anche alle aziende.

Sono cose che dico a tutte le persone che formo: alle nuove Life Coach Spirituali, Sex Coach e anche a tutti i Networker professionisti che decidono di collaborare con me nel mio team. Abbiamo delle attività da imprenditrici digitali; alcune di noi ci hanno tenuto ad avviare un secondo lavoro simile – a volte anche trasformandolo nel primo lavoro – pure per potersi permettere di lavorare viaggiando. Ma, in tutti i casi, finché la sede legale dell’attività è in Italia, qui le cose funzionano così; perché non sfruttare questa opportunità?

secondo lavoro da casa senza partita iva imprenditrice digitale imprenditoria spirituale

Quando iniziai io, addirittura, feci in modo di farlo in autunno, così il limite di 5000 euro di quell’anno si sarebbe esaurito a dicembre, e da gennaio avrei avuto altri 5000 euro di fatturato possibile. E’ una figata! Poi chiaramente, quando l’attività ingrana, la partiva IVA va aperta; ma almeno nel frattempo hai potuto investire nel tuo business o metterti qualche soldo da parte. Insomma, fatturare non dovendo pagare niente di tasse, è veramente una svolta 😉

Secondo lavoro da casa che ti permette anche di lavorare viaggiando

Questa è l’ulteriore svolta dei lavori che offro io, invece; che sono

Certamente devi acquisire tante competenze digitali, nel tempo. Ma che ti danno un margine di carriera e libertà che poche attività ti donano.

Puoi guadagnare quanto vuoi, sei solo tu a deciderlo, non hai limiti.
Puoi lavorare da casa, lavorare in proprio, a un progetto tuo, senza capi né pressioni di nessun tipo dall’alto.
Ma puoi anche decidere di farti un anno sabbatico da nomade digitale, per esempio; perché ti bastano uno smartphone e un pc e puoi portarti il tuo lavoro dovunque.
Spesso ci si chiede Lavorare viaggiando? Come fare?. Con questo tipo di attività è fattibilissimo.
Addirittura, finché il tuo centro d’interesse – così si chiama – resta in Italia, puoi tenere la sede legale qui e hai anche tutti i vantaggi dell’euro come moneta e della fiscalità italiana. Tanti si lamentano, ma l’opportunità di cui ti ho parlato all’inizio, per esempio, non c’è affatto in moltissimi paesi del mondo 😉

Insomma, puoi costruirti una vita fighissima – libera, creativa, dinamica e appassionante – in cui il lavoro non è la tua gabbia, come ahimè accade ancora per molti, ma le tue ali!

Lavorare da casa come concetto: il vero smart-working

Nell’ultimo anno abbiamo sentito tanto parlare di smart-working. Ti posso confidare una cosa? Ascoltavo certi discorsi e mi chiedevo

Ma veramente questi qui credono che sia questo, lo smart-working? Perché a me, la roba di cui parlano, non mi pare per niente smart!

Lo smart-working non è essere costretti a lavorare da casa; in spazi inadeguati, coi figli in mezzo ai piedi, senza una scrivania, senza silenzio e con mille scomodità e distrazioni intorno. Magari continuando a fare cose da quando ti svegli a quando vai a dormire, senza riuscire a mettere un limite al delirio.

Lo smart-working è poter lavorare da casa ma anche da qualsiasi altro luogo tu voglia. E già questo fa una differenza immensa.

Quando lavori da casa, poi – così come da qualsiasi altro posto tu scelga – lo fai da uno spazio adeguato, confortevole, che ti sappia dare tutte le comodità, la concentrazione e l’ispirazione che ti servono per portare avanti le tue attività con la massima qualità e produttività possibili.
Il lavoro da fare è sempre tanto e importante, per tutti noi, quindi dobbiamo anche essere nelle condizioni giuste per poterlo svolgere. E, quando siamo libere e responsabili del nostro business, sta a noi crearci queste condizioni.

Prima di salutarci ti segnalo due iniziative di imprenditoria digitale che curo io in persona, insieme ad altri due amici e colleghi; ti possono essere parecchio utili, se stai pensando di avviare un secondo lavoro di questo tipo.

1) Una serie di interviste a delle imprenditrici spirituali donne

Da metà maggio sto intervistando una serie di rappresentanti donne di quella che negli Stati Uniti – in Italia non ancora, ma ci sto lavorando 😉 – è già conosciuta come imprenditoria spirituale.
Lo sto facendo in Instagram, nel meraviglioso e molto promettente spazio @femellealphaofficial

La rubrica è iniziata il 18/05 e andrà avanti fino a metà Novembre, con un appuntamento ogni due settimane, sempre di Martedì alle 18.
Seguici e, se non riesci a esserci il martedì alle 18, vai nell’account di Femelle Alpha, nella sezione IGTV; potrai trovare tutte le registrazioni e ascoltartele quando stai comoda.

2) Una rubrica che si intitola “Vendi bene, mettici l’anima”

Per superare tutti i blocchi, i sensi di colpa e le credenze limitanti collegate a uno dei mestieri che, di fatto, da secoli unisce di più le persone e i popoli di tutto il mondo: quello del venditore. Che è infinitamente più bello di quanto molti dicono, da vari punti di vista.

Anche qui hai due appuntamenti al mese, uno ogni due settimane, ma il Mercoledì alle 18. A partire dal 26/05 e per sei mesi – fino a fine novembre. Questa rubrica sarà nel mio account personale @mercantedestasi e potrai rivedere tutte le puntate nell’omonima serie, nella sezione IGTV.

Ilaria Cusano

Cos’è la leadership a distanza, da imprenditrice digitale e imprenditrice spirituale

Imprenditrice digitale e leadership a distanza

La leadership a distanza è sempre esistita. Ma, da quando ho dovuto iniziare a esercitare le professioni di Life Coach Spirituale e Sex Coach soprattutto da imprenditrice digitale, è diventata quasi l’unica necessaria. Di certo, nel mio lavoro di oggi è fondamentale. Ma facciamo un passo indietro.

Diventare Life Coach Spirituale e/o Sex Coach attraverso le mie formazioni professionali immette anzitutto all’interno dell’ambito dell’imprenditoria spirituale. Perché si diventa a tutti gli effetti delle imprenditrici (anche una ditta individuale è pur sempre una ditta), e lo si diventa nel settore della spiritualità. E fin qui ci siamo.
In questo senso, però, parliamo esclusivamente “della sostanza” della professione: del contenuto, dell’essenza, della qualità specifica dei prodotti e servizi che offriamo.

Ma poi c’è anche la modalità operativa. Il come offriamo questi prodotti e servizi. E oggi questo come è principalmente attraverso gli strumenti che ci offre l’imprenditoria digitale. Facciamo sessioni in video-chiamata; ci promuoviamo tramite i social; creiamo corsi online che le persone possano fare anche in autonomia e a prezzi molto accessibili; e via dicendo.
Al di là delle singole peculiarità (quali piattaforme usiamo, se siamo più delle Youtuber o delle Instagrammer, etc.), pur sempre di mondo digitale si tratta.
Bene.

Questo vuol dire che la stragrande fetta di leadership che dobbiamo imparare a esercitare è a tutti gli effetti una leadership a distanza.

leadership a distanza

Da nomade digitale o con un primo o secondo lavoro da casa, sempre di leadership a distanza si tratta

Vediamo qualche esempio concreto.

Ho messo questo titolo al paragrafo per farti calare sempre di più, con l’immaginazione, all’interno di due o tre grandi prospettive che effettivamente una persona ha, nel momento in cui diventa Sex Coach o Life Coach Spirituale:

  • puoi lavorare come nomade digitale, spostandoti più o meno spesso in giro per il mondo;
  • puoi fare la professione di Coach come secondo lavoro per arrotondare lo stipendio;
  • ma puoi farlo anche come primo lavoro, da casa,
  • e ancora come secondo lavoro, da casa, di nuovo.

In tutti questi casi, a prescindere da come ti organizzi a 360°, da dove abiti e dalla gestione fiscale che darai alla tua attività, dovrai

  1. attrarre clienti online;
  2. promuovere la tua attività con i social;
  3. raccontare la tua storia tramite i mezzi digitali;
  4. gestire tutta la comunicazione, dal primissimo approccio alla negoziazione finale, attraverso email e varie app di messaggistica privata come Messenger, WhatsApp e Instagram;
  5. e, col tempo, costruirti un tuo personal branding che, a mano a mano che la tua professionalità si consoliderà, ti funzioni esattamente come un vero e proprio asset.

Il tutto quasi sempre e solo come leadership a distanza.

Ci vuole leadership a distanza per

Calamitare l’attenzione di molte persone, online. Persone costantemente soggette a mille stimoli diversi: se si fermano proprio da te, invece di spostarsi altrove, è per un motivo. Daglielo.

Ci vuole leadership a distanza per far arrivare loro il messaggio che, se traggono così tanto beneficio solo dal leggere i tuoi post o dal guardare i tuoi video, possono immaginare quanto beneficio arriverà loro nel momento in cui inizieranno un vero e proprio percorso, ben completo e strutturato.

Ce ne vuole ancora di più per gestire le obiezioni, gli attacchi, gli haters – che comunque ci sono per tutti e tutte, online.

Ci vuole leadership a distanza per esercitare tutte quelle competenze di problem solving necessarie quando in un rapporto si genera una crisi, per esempio, oppure un vero e proprio conflitto.

Alcune situazioni, secondo me, a distanza sono più facili da gestire, rispetto a come si manifestano quando si è fisicamente vicini. Perché è più fattibile rendere l’emotività “fresca”, quando si vuole: aspettare per rispondere; calmarsi prima di affrontare la difficoltà o la persona; riflettere, in generale, prima di agire. E questo, la maggior parte delle volte, migliora l’output.

Per cui forza e coraggio: impara tutto ciò che devi, abbi fiducia nel processo, buttati in tutte le esperienze che ti possono temprare, e arriverà in giorno in cui ti guarderai indietro e ti renderai conto di quanta strada hai fatto 🙂

Se ti può essere utile, ti metto a disposizione un coupon che ti offre il 70% di sconto sull’abbonamento mensile a questa piattaforma, Master Business, dove puoi trovare tanti video-corsi utili per portare avanti il tuo nuovo lavoro nel tempo. Clicca sul link e pagherai solo 15,90€ al mese invece di 49,90€ per centinaia di video-corsi su tante tematiche diverse relative allo sviluppo personale e al successo professionale.

Un grande abbraccio, io faccio il tifo per te 🙂

Ilaria Cusano

Leadership positiva e negativa: pro e contro

Le mie esperienze nel mondo del coaching e dello sviluppo personale

Le mie personali esperienze e competenze, per tutto ciò che riguarda leadership positiva e negativa, hanno a che fare esclusivamente con il settore del coaching e della crescita personale. E’ importante dirlo per una questione di serietà e responsabilità: ho sicuramente qualcosa di valido da trasmettere su questo tema, ma solo nello specifico ambito della mia carriera.
In particolare, ora ti dico in che modi precisi io mi trovo a dover esercitare la mia leadership; così puoi contestualizzare bene tutto ciò che ti racconterò 🙂

  1. Dal 2005, creo e conduco percorsi formativi per persone, coppie e gruppi. Dovendo ispirare, guidare e in qualche modo anche influenzare sia queste persone sia altri potenziali clienti, è sempre entrata molto in ballo anche la mia leadership.
  2. Da 4/5 anni a questa parte, inoltre, formo delle donne che vogliono iniziare a lavorare come Life Coach Spirituali e, dall’anno scorso, anche diventare Sex Coach. E qui è coinvolta un’altra forma di leadership.
  3. Oltre a questo, dall’anno scorso ho avviato una partnership con un’azienda meravigliosa, che mi permette di portare la formazione, il coaching e lo sviluppo personale in tutto il mondo; e qui ho un altro team che coordino.
  4. Nell’ambito di tutta questa carriera ormai quindicinale, infine, nel tempo ho dovuto affermarmi come leader nel mio settore; per una questione di autorevolezza, prestigio e affidabilità. Così l’ho fatto, maturando e mobilitando una forma di leadership ancora diversa.

Leadership positiva; cos’è, i pro e i contro

leadership positiva
Ph. by Kristian Niemi

La leadership positiva è quella che a me viene più naturale. Ma negli anni ho dovuto imparare a esercitare anche la leadership negativa perché a volte funziona meglio.
La positiva è quella che motiva, ispira, conforta e supporta. Mette in risalto i benefici e le opportunità che abbiamo in una determinata situazione; il potenziale latente che possiamo far emergere e sviluppare, consolidare e rafforzare.

Ecco i pro:

  • si sta simpatici a tutti, quando la si esercita;
  • ci si fa un sacco di amici;
  • le persone solari, estroverse e positive ci seguono facilmente e con entusiasmo.

Ma ci sono anche dei contro:

  • può suscitare invidia e risentimenti;
  • alcune persone possono sentirsi a disagio, vedersi come “inferiori”;
  • i più introversi, schivi e prudenti tendono a sospettare, potrebbero non fidarsi di qualcuno con questo tipo di atteggiamento.

Leadership negativa; cos’è, i pro e i contro

Per quanto non mi piaccia per niente e, anche dopo tanti anni, mi venga difficile esercitarla, devo ammettere che in alcune circostanze o con determinate psicologie di certe persone, risulta più efficace.
La leadership negativa è quella tosta, pesante, difficile da digerire ma che, spesso, dice tanta verità. Fa leva sui rischi e i pericoli che corriamo perdendo certe opportunità, tardando su delle attività, mancando in certe aree. Mette in risalto tutto il dolore e il disagio a cui, in linea di massima, ci condanniamo, ogni volta che ci lasciamo sfuggire l’occasione di dare il meglio di noi.

Chiaramente, è da adattare a ogni singola persona, ma il concetto è questo.

I contro della leadership negativa mi sembrano evidenti – no?

  • Si diventa spiacevoli perché, di fatto, si dicono cose brutte, che magari uno non vorrebbe sentirsi dire.
  • C’è il rischio di incorrere in una chiusura, in una ribellione o in qualche forma di boicottaggio, da parte dell’altro.
  • Andando a fare leva sulle zone più oscure dell’essere umano, queste potrebbero prendere ancora più corpo.

Però va detto che ci sono anche dei pro:

  • a volte dona maggiore senso della realtà e consapevolezza, rispetto alla leadership positiva.
  • Responsabilizza; dà modo di maturare, crescere, essere più coscienti, seri e responsabili, in ciò che si sta facendo insieme.
  • Capita che l’altro la percepisca come una forma di premura nei suoi confronti: prendiamo un atteggiamento un po’ paternalistico o maternalistico che, però, arriva come un “Mi interessa di te, mi stai a cuore, mi sto prendendo cura di ciò che so che per te è importante”.

Leva del piacere e leva del dolore

Fondamentalmente, la leadership positiva usa la leva del piacere, e la leadership negativa usa quella del dolore.

Su di te quale funziona meglio, in tutta onestà?
Quale ti viene più naturale esercitare?
Ti ci trovi, a dover fare da leader, in qualche attività o contesto della tua vita?

Raccontamelo nei commenti 🙂

E, se stai prendendo in considerazione la possibilità di cambiare vita, in questo senso, ti invito a valutare anche le tre opzioni che posso offrirti io:

Un grande abbraccio,
Ilaria

Project Leader vs Project Manager, di cosa si occupano

Manager e Leader: sfatiamo un mito anni ’90

Negli anni ’90, quando ero piccola, tutti quelli che volevano fare carriera sognavano di diventare manager di grandi aziende 😀 Ricordo film e serie tv che proponevano questa immagine dei manager americani come persone dalla vita estremamente dinamica, stimolante, appassionante e divertente. E naturalmente tutti erano ricchissimi – com’è quasi sempre anche tuttora, nei film americani – e abitavano in case da urlo.

Ora, al di là del fatto che, lo sappiamo, gli Americani hanno questa fissa di trasmettere al mondo un’immagine di sé fondamentalmente falsa, da sogno; il punto è che confondevano il manager con il leader. Cioè, facevano credere che il manager fosse una persona potente, padrona della propria vita, capace di fare la differenza del mondo, quando non è così.

project leader

Puoi immaginare la mia delusione, strada facendo: ero innamorata persa di Ally McBeal, fantasticavo di andare a vivere in una città tipo New York e di fare una vita da sogno, ma poi! Ma poi “Ehi, ma con quale tipo di carriera, lavorativamente parlando, posso condurre uno stile di vita del genere?”. Di certo non con quella della manager. Gulp. Disorientamento totale.

Così ho iniziato a indagare meglio. Il cinema americano mi aveva fregata, ovviamente; mi conveniva mettermi a studiare per conto mio e cavare il minuscolo bastardo ragno dal buco.

La vita dei manager

Ecco cosa ho scoperto sulla vita dei manager – uomini e donne e di tutto il mondo.

Sono gli schiavi più schiavizzati di tutti. Perché, quando fai un lavoro dipendente qualsiasi e conti poco, almeno te la puoi svignare qua e là per prenderti le tue libertà e nessuno si cura di te. Se fai il manager di una mega azienda fighissima, invece, con la storia delle grandi responsabilità e del fatto che il tuo ruolo è fondamentale, ti hanno fottuto.

Lavori centomila ore alla settimana. Di fatto sei un dipendente come tutti gli altri. Prendi uno stipendio stratosferico con cui hai poco da farci, perché non fai altro che lavorare, nella tua vita – per cosa vuoi usarli, i soldi? Per il macchinone con cui andare a lavoro? (tristissimo) Ah no, per quella misera settimana di libertà che hai all’anno, e che probabilmente non riuscirai a goderti perché, nel frattempo, naturalmente sei diventata dipendente dal lavoro, dormi male, mangi male e non hai uno straccio di vita affettiva?

Insomma, la vera vita di Ally McBeal fa schifo. Non c’è stipendio che valga la candela, in questo “gioco” che gioco non è, perché è la tua cazzo di vita. E stai ben attenta perché, mentre tu magari ti sei fatta rincoglionire dai film americani e ti sei persa due decenni della tua esistenza, là fuori c’è tanta gente più sveglia che sta pure costruendo qualcosa di figo, con le sue manine dorate.

Chi sono?

I e le leader 🙂

La vita dei leader

Parliamo di Project Manager e di Project Leader perché entrambe le figure gestiscono dei progetti. Ma, mentre il manager non crea niente e si limita a eseguire una serie di attività che servono per far crescere il progetto di qualcun altro, che magari detesta pure; il leader fa un lavoro autonomo (lavoro in proprio) e, soprattutto, è un creatore.

La persona leader ha un suo progetto. Che è anzitutto un progetto di vita. E’ figlio di una visione e determina dei valori e una missione – roba molto più cool, rispetto al film di Fantozzi “impacchettato meglio”.
La leadership presuppone che tu sai chi sei, hai una storia e vuoi raccontarla al mondo. Vuoi che certe cose prendano forma perché per te è importante; perché hai un segno da lasciare, come Zorro ma molto più sexy!

Anche una leader collabora continuamente con vari professionisti, in diversi modi. Crea anche delle partnership con altre aziende. Ma tutto coerentemente con il proprio sogno, che ha ben chiaro e sta realizzando, ogni santo giorno.
Non lavora solo per i soldi, come le prostitute: fa l’amore per davvero, perché lo sente, gli vibra dentro, perché “deve”, non può fare altrimenti.

project leader

Ecco, l’unico manager intelligente e saggio che concepisco è quello che si mette devotamente al servizio di un leader così. Almeno, in anni di attività, potrà prendere l’ispirazione e l’esperienza necessarie per diventare anche lui, un giorno, una persona libera e determinata a creare.

Ilaria Cusano

PS. Io ovviamente formo leader!

Per diventare Life Coach Spirituali, Sex Coach e Networker Professioniste 🙂 Se ti può interessare, puoi partire da qui per informarti

PPS. Questo articolo è il quarto di una serie di sei. Ecco gli altri:

  1. Come creare un business online
  2. Business online più redditizi, quali sono
  3. Sviluppare la carriera lavorativa: strategie
  4. Ci sei
  5. Cos’è la leadership assertiva e come si applica
  6. La leadership emozionale strategica

Sviluppare la carriera lavorativa: strategie

Come sviluppare la carriera lavorativa senza pentirsi delle proprie scelte

Dopo tanti anni nel settore del Coaching e della Crescita Personale, ho ben chiari alcuni “fantasmi” che chi intraprende questo tipo di carriera, a un certo punto, incontra. Ecco i più comuni.

  • Finalmente ho lasciato il posto che non aveva niente a che fare con le mie passioni e i miei valori; ho avviato un’attività in proprio che adoro, ma lavoro troppo e/o sono sempre in ansia.
  • Amo tantissimo ciò che faccio, ma guadagno troppo poco e in maniera troppo discontinua.
  • Il settore del Coaching è meraviglioso, stimolante, pieno di professionisti grandiosi, ma la competizione è tanta, faccio fatica a emergere, a spiccare, a rimanere sul mercato nel lungo periodo.

A ben vedere, queste situazioni hanno un minimo comun denominatore: tutte coloro che si trovano a dover affrontare e superare queste prove, inizialmente, con tutta probabilità hanno sottovalutato l’aspetto economico, finanziario, strategico e produttivo del lavoro.

Sviluppare la carriera lavorativa
Ph. by Domitilla Ferrari

Hanno dato molta importanza alla dimensione del piacere, del talento, del desiderio, della vocazione e dell’etica, trovando poi soddisfazione su questo piano. Magari volevano anche un lavoro autonomo, poter lavorare da casa, essere libere e indipendenti. E hanno raggiunto ognuno di questi obiettivi. Ma, dall’altra parte, hanno dato troppa poca importanza al lato “maschile” della carriera; fatto di risultati anche numerici, di strategie finanziarie, pianificazioni, test, monitoraggi, evoluzioni, sviluppi, vendite e fatturati.

Come in qualsiasi storia d’amore, a un certo punto si scopre che l’amore non basta.

Carriera: dai problemi alle opportunità

Come possiamo affrontare queste precise difficoltà, trasformandole in occasioni di sviluppo?

In 15 anni mi ci sono trovata diverse volte, so cosa si prova: la paura di non farcela, la frustrazione nel vedere che tanti sforzi e buona volontà non hanno saputo proteggerci dai pericoli, l’insicurezza. Va bene tutto. Ma, oltre a questo, che possiamo trarne di buono?

Una cosa da imparare è sicuramente l’umiltà: imparare a tenere in debita considerazione il lato maschile del nostro business ci costringe a scendere dal piedistallo. A smetterla di credere e sostenere che noi non abbiamo bisogno di tutto ciò che serve agli altri; che noi siamo superiori a certi desideri e pulsioni, alle necessità che accomunano la maggior parte delle persone. Perché in fondo non è vero. Anche noi che dedichiamo la vita a una missione e vocazione, ogni tanto, vogliamo andare a fare un viaggio, o semplicemente a cena fuori. Vogliamo prenderci cura del nostro corpo, divertirci, fare regali e vedere un futuro radioso davanti a noi. Vivere spensierate, senza le continue angosce dei soldi e delle sicurezze materiali.

Se ci pensi, l’idea di essere al di sopra di certe dinamiche è proprio ciò che ne rende schiavi: esponendoci a rischi che, invece, possiamo evitare.

Sviluppare la carriera lavorativa: 5 consigli concreti

1) Scegli una professione che ti permetta di guadagnare bene anche in base all’andamento del mercato del lavoro.

Rimani sempre nell’ambito della tua visione e missione, di tutto ciò che il tuo lato femminile ti ha indicato come vero, bello e giusto. Ma, in questo ambito, opta per una carriera a cui anche l’attuale mercato del lavoro dà un valore alto. Un lavoro che sia possibile farsi pagare bene. Indaga sui prezzi dei servizi dei vari professionisti intorno a te; ti renderai conto rapidamente.

2) Formati con chi, nelle proprie formazioni professionalizzanti, include sempre la parte economica.

Bello l’idealismo, vende bene, ma illude tanta gente, anche. Chi non si premura di metterti nella condizione di avere una strategia commerciale che funzioni, di avere un piano finanziario, in una certa misura ti sta sempre illudendo e sfruttando. Riflettici: come si fa a insegnare una professione senza trattare l’aspetto economico? Non sembra anche a te una presa in giro, o quanto meno una pericolosa faciloneria?

3) Creati una strategia commerciale ben organizzata, ma anche in continua evoluzione.

Esempio: per un anno ne testi una; monitori bene i risultati che ti dà; a fine anno fai il tuo bilancio, trai le tua valutazioni e aggiusti il tiro, la cambi, la migliori, la stravolgi se necessario.

4) Sii umile.

Ricordati che non solo anche a te servono soldi, per vivere bene; ma, con molta probabilità, se vuoi vivere in un benessere reale e organizzarti per garantirtelo anche per la vecchiaia, te ne servono parecchi di più di quel che credi 😉

5) Collabora solo con persone schiette e oneste, dal punto di vista economico.

Ti aiuterà anche a non farti fregare – i furbi e i ladri, in giro, sono ancora tanti. Chi ha problemi a parlare di soldi, ad affrontare le situazioni finanziarie, a collaborare per tutto ciò che è fatturato, regole, produttività, da un punto di vista progettuale non è affidabile. Peggio ancora chi cerca di farti sentire “sbagliata”, volgare o a disagio, perché ti occupi e prendi la responsabilità anche di questo: sono persone che non hanno raggiunto la maturità nemmeno dal punto di vista meramente materiale, pensa.

Se nel corso della tua carriera, vorrai candidarti per collaborare con me

Sviluppare la carriera lavorativa

Formo leader per diventare Life Coach Spirituali, Sex Coach per Donne e Networker Professioniste nel settore del Coaching e della Crescita Personale:

  1. Formazione Professionale in Life Coaching Spirituale
  2. Formazione per lavorare come Sex Coach per Donne
  3. Entra nel mio team di Networker

Ilaria Cusano

Questo articolo è il terzo di una serie di sei. Ecco gli altri:

  1. Come creare un business online
  2. Business online più redditizi, quali sono
  3. Ci sei
  4. Project Leader vs Project Manager, di cosa si occupano
  5. Cos’è la leadership assertiva e come si applica
  6. La leadership emozionale strategica