Come diventare Life Coach certificati

Scuola professionalizzante di Life Coaching Spirituale

In Italia la certificazione, legalmente, non serve, per lavorare come Life Coach. Ma l’aspetto legale non è l’unico importante, per svolgere questa professione. Ce ne sono altri decisamente essenziali da curare, per riuscire in questo settore; e coi quali la certificazione di Coaching ha parecchio a che fare.
Scopriamo dunque perché dovresti fare la nostra scuola professionalizzante, per esempio, nel caso in cui ti fossi resa conto di avere la vocazione per lavorare come Life Coach Spirituale.

Come diventare life coach

Magari tu ti chiedi

Perché, cos’altro fa la gente, quando capisce di voler lavorare come Life Coach Spirituale, se non iscriversi alla tua scuola?

Beh, molte persone fanno altro: tipo seguirmi per qualche mese, scopiazzare alla bell’e meglio e credere che il plagio basti per avere successo. Niente di più ingenuo. A me diverte anche… lusinga il mio ego 😀 Per la persona che lo fa, invece, va a finire diversamente: spreca un sacco di tempo ed energia, va incontro alla delusione e, alla fine, l’invidia è più di prima.

Perché, quindi, è importante diventare Life Coach certificati, o comunque fare una formazione professionalizzante?

Il percorso formativo ti forma

Si chiama “formativo” proprio perché ti aiuta a costruirti una forma ben definita in tempi sostenibili.
Senza la consulenza professionale di chi ha almeno una decina d’anni di esperienza più di te in questo mercato, ci metti tempi assurdi, a crearti una forma riconoscibile e vendibile. Che senso avrebbe? Risparmiare soldi? Ti sembrerebbe di risparmiare, in realtà ne perderesti moltissimi!

Prendiamo come esempio TrasFormazione, la nostra scuola professionale. Costa 1290 euro, iva inclusa.
In sei mesi la inizi e finisci. Dal quarto o quinto mese, volendo, puoi iniziare a lavorare come Life Coach Spirituale.
Il che vuol dire che, dal quarto/quinto mese, puoi cominciare a guadagnare.
E’ improbabile che sin da subito qualcuno ti compri un percorso del valore di 1000 euro: hai appena cominciato, nessuno ti conosce, non hai esperienza, non puoi puntare tanto in alto. Ok. Mettiamo che vendi solo sessioni individuali a 100 euro l’una – il minimo per lavorare in modo dignitoso.

Puoi anche aspettare a farti la Partita Iva e sfruttare l’opportunità che lo Stato ti dà, di guadagnare fino a 5000 euro annui in prestazioni occasionali fra privati – “Altri redditi” nella dichiarazione dei redditi. Ti testi, fai un esperimento concreto e solo dopo punti più in alto. Mettiamo che vendi solo 5 sessioni al mese. In due mesi e mezzo sei rientrata di quello che hai speso per farti la scuola e col tempo puoi solo vendere (e guadagnare) sempre di più.

Lavorare presto vuol dire anche guadagnare presto

Non ti fai la scuola. Risparmi 1290 euro. Passi le giornate a guardare come lavorano le tue (numerosissime) competitor. Non sei capace neanche di distinguere quelle da cui ha senso prendere esempio (perché hanno successo davvero e non solo di facciata, perché sono quel giusto livello avanti a te, etc.) da quelle che non dovresti neanche prendere in considerazione. Fai degli esperimenti, investi soldi per la grafica di un sito, per delle sponsorizzate sui social. Hai già speso un sacco di tempo e di soldi e ancora non hai nemmeno iniziato a strutturare la tua strategia commerciale, un tuo servizio, il tuo personal branding.

Al quarto/quinto mese, secondo te, stai già guadagnando? Secondo me no. Secondo me stai iniziando a piangerti addosso e a demotivarti, chiedendoti chi te l’ha fatto fare a scommettere su una roba che è evidente che non ti permetterà mai di stare sulle tue gambe.
E hai ragione! Perché non è questo il modo di procedere di chi un progetto vuol portarlo a un livello professionale.
Chi vuole lavorare da professionista non sta nascosta in un angolino a spiare e scopiazzare, leggendosi quattro e-book di merda di quattro cazzone che ti stanno prendendo per il culo con due sbrilluccichii dietro ai quali c’è il nulla.

Come diventare life coach

Chi vuole lavorare da professionista va da chi lo sta già facendo da tanti anni, chiede quale formazione offre, mette da parte (o chiede in prestito) i soldi che le servono e si fa la formazione. Poi inizia a lavorare quanto prima! Non tre anni di scuola, uno di praticantato e nel frattempo sei vecchia! Quando te la fai, l’esperienza, con questa mentalità? Mai. Devi farti una scuola e devi avere un’assistenza che ti permettano di lavorare quanto prima. Solo così puoi davvero crescere e maturare, professionalmente e anche economicamente, visto che di lavoro si tratta.

Ottenere il riconoscimento di un’autorità è una tappa preziosa

Non è che si passa la vita intera a cercare il riconoscimento di chi stimiamo. Ma, quando vogliamo salire di livello, ispirarci a un leader e ottenere anche noi la sua fiducia, ammirazione e stima, cavolo se è importante! Dove sarei io oggi senza i miei mentori? Da nessuna parte.

Non solo è importante riconoscere i nostri leader e mentori, ma lo è anche rivolgerci a loro in quanto tali:

  • imparare a imparare, metterci nell’atteggiamento giusto per scoprire, prendere, assorbire.
  • Dare loro valore anche come persone: come possiamo sperare di essere riconosciute, quando noi per prime non riconosciamo?
  • Collaborare con loro, metterci a servizio: servono lo stesso intento che vogliamo servire noi e lo fanno da molto più tempo di noi e con molti più risultati. E’ a loro che dobbiamo “inchinarci”, anzitutto, se vogliamo che quella stessa autorità che loro incarnano, un po’ alla volta, prenda forma anche in noi.

Sembrano cose di altri tempi, e un po’ lo sono, effettivamente: sono cose eterne, non cambiano mai.

A questo proposito, voglio chiudere l’articolo citando un post della mia collaboratrice che da anni mi aiuta a gestire e rendere performante il mio sito, Alessandra Mosconi. Calza a pennello anche per il momento di emergenza e quarantena che stiamo attraversando.

Sacrifici, Coronavirus e lo spirito giusto

Ci stanno privando del libero arbitrio, ci vogliono tappati in casa. Ci costringono a stare ordinatamente allineati, come tante pecorelle in mascherina, davanti ai supermercati. Tenendoci lontani dalle nostre passioni, dalle nostre famiglie, dagli amici. Siamo frustrati, impigriti, arrabbiati, annoiati, nostalgici.
È tutto innegabilmente vero, siamo stretti nella morsa di poteri superiori. Ci stiamo scagliando, alla distanza di sicurezza dei social, gli uni contro gli altri. Siamo diventati una nazione di portinaie. I fanatici dell’ #iorestoacasa impiegano l’abbondante tempo a disposizione fra le accuse a chi si comporta in modo “meno perfetto”, postando foto fatte di straforo al vicino che annaffia le piante di gerani senza mascherina o all’inquilina del terzo piano che starnutisce sulle lenzuola stese.

I bastian contrari e i promotori della teoria del complotto, invece, redarguiscono il prossimo, ingenuo “boccalone” che ancora non si rende conto di essere intrappolato in un Matrix fatto di decreti leggi anticostituzionali e potenti lobby malvagie, invitando alla ribellione.
Io cerco di adoperare quanto più possibile una chiave di lettura super partes, perché al di là delle questioni di principio, lo scenario che si palesa su Facebook è interessante dal punto di vista antropologico.
I giri di vite della Storia, così come i suoi colli di bottiglia, hanno avuto come fulcro il sacrificio individuale. Lo sappiamo, perché almeno la quinta elementare ce l’abbiamo tutti.
Coercizioni, restrizioni, ingiustizie e, sì, talvolta anche violenze imposte per un bene superiore.

Come diventare Life Coach

Evoluzionisticamente la specie sopravvive per adattamento agli elementi stressogeni a cui è sottoposta. In maniera complementare, la Civiltà perpetra se stessa per l’obbedienza a delle regole e a un ordine comune, stabiliti non in base alle esigenze del singolo ma in funzione della collettività.
Se siamo arrivati fin qui è grazie al sacrificio cruento e silenzioso delle nostre generazioni di antenati, i quali spesso non sono mai arrivati a vedere i frutti delle loro privazioni.
Il benessere moderno ci ha resi molli, viziati ed egocentrici. Ma da soli non valiamo niente ai fini di uno scopo più alto, nel cammino evoluzionistico nulla è “andato tutto bene” per entropia.
Stavolta è il contrario di “De te fabula narratur”. Non parla di te questa storia, non sei necessariamente il diretto interessato.
Ma c’è un tempo per esaltare la libertà espressiva individuale e c’è un tempo per l’adattamento e per l’obbedienza. 

Ti abbraccio 🙂

Ilaria Cusano, ideatrice di TrasFormazione, Scuola Professionalizzante di Life Coaching Spirituale

 

 

Come diventare Life Coach certificati, Coronavirus e vocazione

Emergenza Coronavirus, vocazione e diventare Life Coach Spirituali

Come diventare Life Coach certificati

In questi giorni in cui imperversa l’emergenza Coronavirus, nella mia community sto osservando un fenomeno bello, che merita di essere condiviso. Vedo che quelle persone che mi gravitano intorno e che già sapevano di avere una vocazione affine alla mia, stanno sentendo l’urgenza di dedicarvisi. Se prima la vivevano più come un interesse, una passione, una bella cosa da coltivare, ora percepiscono la necessità di darle maggiore priorità. Una necessità propria, intima e soggettiva, e una necessità sociale, che riguarda l’utilità che il Life Coaching Spirituale ha e può avere sempre di più per il benessere della collettività.

Eh già, perché in molti tendono a credere che, per la sopravvivenza, il cibo e la casa contino di più della spiritualità e dell’amore. Mentre tutti, in profondità, sappiamo che è vero l’esatto contrario: con poco cibo e stando in giro possiamo sopravvivere un bel po’ di più di quanto riusciamo a sopravvivere non credendo in niente e non avendo nessuno da amare e da cui essere amati.

L’emergenza Coronavirus, quindi, sta aiutando molti a mettere a fuoco le priorità, l’essenziale per il benessere, il modo concreto per aiutare la comunità. Per qualcuno questo modo consiste nel curare i malati, per qualcun altro nel prendersi cura delle anime. I trasportatori fanno sì che, quando andiamo nei supermercati, ci troviamo i prodotti di cui necessitiamo; noi Life Coach Spirituali facciamo in modo che lo spirito rimanga alto, che si svegli anche quello altrui e che si resti tutti uniti.

L’unione spirituale, al momento, è tanto preziosa quanto il rispetto dei decreti. Anzi, siamo tanto più allineati nel rispettare le autorità e le regole nella misura in cui ci sentiamo uniti spiritualmente. Chi si sente separato se ne frega, fa come gli pare, non si percepisce come parte di un tutto più grande.

Life Coach certificati? La vocazione viene prima

E’ da quasi 15 anni, ormai, che faccio questo lavoro. Nel tempo mi è capitato di incontrare la gente più varia che voleva intraprendere questa carriera. E per le ragioni più disparate. Molti sono spinti dalla vanità: vogliono diventare famosi, riscuotere consensi, essere riconosciuti. Tanti altri hanno una motivazione economica: fanno un lavoro in cui non riescono a guadagnare di più e credono che con il coaching possono farcela. Altri ancora, infine, hanno una vocazione pura, autentica, genuina. Ecco, questo fattore viene decisamente prima di tutto, a livello di importanza. E per un motivo concreto: perché, quando hai una vocazione vera, hai l’energia che serve per durare.

Per affrontare le difficoltà che si presenteranno strada facendo, superarle e vederle come delle opportunità di miglioramento, addirittura. Per resistere con tenacia, adottare comportamenti resilienti e persistere negli anni. In sostanza, per farcela i primi tempi e per avere successo poi. Perché siamo onesti: di tutti quelli che hanno fatto queste lunghissime scuole annuali o triennali che ti ciucciano un mare di soldi, e che così si sono “conquistati” una famigerata certificazione di coaching, quanti sono veramente riusciti a lavorare come Life Coach? Pochissimi.
Alcuni hanno iniziato e hanno mollato dopo poco, altri non hanno nemmeno cominciato. Perché? Perché non hanno la vocazione. E così la certificazione possono darsela sui denti.

Come diventare Life Coach certificati per davvero

Fatta questa premessa deontologica fondamentale, secondo me, anche per evitare di sprecare tempo, denaro e speranze, possiamo passare al pratico. Perché, come dicevo all’inizio, delle persone con una vocazione vera ci sono eccome! Una volta che hai individuato di averla, quindi, ecco i passi da fare, in quest’ordine, per diventare Life Coach certificati – nel nostro caso Life Coach Spirituali, per l’esattezza.

Come diventare Life Coach certificati

  1. Coltiva seriamente la tua vocazione con corsi, percorsi e una strategia per cominciare a mettere i tuoi talenti al servizio della collettività.
  2. Fatti dei piani mensili e portali avanti nel tempo. Possono essere dei piani editoriali di pubblicazioni nei social, per esempio: 3 mesi ti concentri su certi temi, altri 3 mesi su altri, e via così.
  3. Individua la formazione professionalizzante più adatta a te e organizzati per farla.
  4. Inizia a lavorare come Life Coach quanto prima.
  5. E continua sempre, sempre, sempre a elaborare modi per mettere tutto ciò che scopri, impari e sviluppi al servizio dell’umanità.

Lavorare come Life Coach (Spirituali) è un servizio per l’umanità

In questo modo anzitutto ti tempri come persona: ti assicuri di rafforzare lo spirito giusto, che è lo spirito di servizio, per l’appunto, e gli dai modo di consolidarsi, di mettere radici profonde nel tuo carattere.

Poi ti eserciti a lavorare nel coaching in maniera professionale, seria, organizzata: non sei più la pinco pallina qualsiasi che pubblica le minchiate di frasi motivazionali, sei la professionista che sta sviluppando un progetto valido. Inizi a collegarti davvero alla tua comunità, e la smetti di parlare a vanvera solo per sfogare le tue emozioni – cosa che non interessa, né tanto meno serve, nessuno. E poi, solo dopo aver fatto questa essenziale parte di lavoro sulla tua personalità e comunicazione, ti iscrivi a una scuola professionale – in questo articolo trovi il link alla nostra.

Cominci a sviluppare la tua vocazione a un altro livello e maturi, passando dal talento alla professionalità. In poco tempo, per come la vedo io. Perché ti ripeto: quando qualcuno tenta di incastrarti in una formazione professionalizzante che dura 3 anni, e successivamente magari anche in un tirocinio non retribuito di un altro anno, in linea di massima sta tentando di rubarti più soldi e lavoro possibili facendo leva sul tuo senso di inadeguatezza. A proposito di servizio alla collettività, quindi, occhi aperti, ché anche nel life coaching si può diventare delle persone che non valgono una cicca 😉

Ilaria Cusano

 

Come fare più soldi nella crescita personale

Fare più soldi, diventare più liberi: mai più schiavi

Sai che io ci tengo davvero a farti felice. E, da che mondo è mondo, invece, ti hanno reso uno/a schiavo/a.
Come?
Manipolandoti.
In particolare in un modo: in modo da tenerti più lontano possibile dalle vere gioie, cioè le gioie terrene. Così, privo/a del nutrimento e dell’energia di base che servono per essere potenti, ti hanno potuto manovrare a loro piacimento. E farti lavorare, consumare, rinunciare, rimandando la tua felicità e quella delle persone a te care.

Bene.
Se hanno fatto così per toglierti la libertà, io farò il contrario per restituirtela.
Ti farò riscoprire la bellezza, la gioia e l’elevatezza di soldi, sesso e potere.
E finalmente anche tu onorerai, col tuo benessere e la tua gloria, la preziosa vita che Madre Natura e Dio ci hanno donato.

fare più soldi

“Ricchezza Infinita”: partiamo da qui

Ricchezza Infinita” è il mio corso online di gruppo che avviene in una chat su WhatsApp.
Lo conduce la mia cara amica e fidata collaboratrice, nonché Life Coach Spirituale formata da me in persona, naturalmente, Manola Tegon.

29 audio di 5/10 minuti l’uno, un audio al giorno.
Più, grazie al gruppo WhatsApp, la possibilità di dialogare e confrontarsi, con Manola e con gli altri partecipanti

  • sulla mentalità relativa al denaro e alla ricchezza,
  • sugli effetti degli esercizi presenti nel corso,
  • sulle proprie storie di soldi, le vecchie che si vuol lasciar andare e le nuove che si vuole iniziare a scrivere.

Costo: 28 euro, pagabili via bonifico Postepay o Paypal.

Ricchezza Infinita” inizierà il 16 Luglio 2019, le iscrizioni sono aperte!
Contatta subito Manola, l’inizio del corso è vicinissimo! Ecco i suoi recapiti: tegonmanola@gmail.com, +393384243293.

E, per fare soldi col lavoro, c’è “Da passione a professione”

E’ la seconda opportunità di questi giorni, di cui ti voglio parlare: il video-corso di un collega che stimo molto, e che è stato anche il mio coach finanziario, a suo tempo. Si intitola “Da passione a professione” e ti può aiutare a voltare pagina radicalmente, nel tuo approccio ai soldi che guadagni lavorando.

Sai, io lavoro nel mondo del coaching e della formazione da 14 anni, ormai; come tutti quelli che, a un certo punto, diventano degli esperti in un determinato settore, sono una ipercritica, super esigente e accontentabile con estreme difficoltà.
Trovare qualcuno che formi me e del cui lavoro io sia soddisfatta è sempre più un’impresa epica, e non perché io faccia la difficile. Per lo meno, dal mio punto di vista, perché sono veramente pochi coloro che sanno svolgere questa professione con 3 ingredienti a mio avviso fondamentali sin dall’inizio – alcune cose si acquisiscono con l’esperienza, altre no: o ci sono sin dal principio oppure non c’è speranza:

  1. la vocazione spirituale,
  2. quel particolare tipo di passione e di grinta che vengono dalle sofferenze dell’infanzia e dell’adolescenza,
  3. una profonda etica. Quell’etica che spinge a sentirsi addosso la propria responsabilità anche se non c’è nessuno a sottolinearla, e che fa nascere la resilienza nel tempo e la persistenza sulle lunghe distanze.
fare più soldi

Ecco, Francesco in questo suo corso sa stimolare e consolidare tutte e 3 queste qualità, se ce le hai. Perché lui ce le ha e sa ricordarle, trasmetterle e potenziarle come nessun altro business coach o coach finanziario che io abbia mai incrociato sul mio cammino.

Guadagnare più soldi, ma nel modo giusto

Questo è l’obiettivo.
E, con “Ricchezza Infinita“, lo raggiungi agendo sulla tua mentalità: su tutte le tue credenze, convinzioni e sui tuoi pregiudizi, sulle cose che non conosci, riguardo al denaro, a come guadagnare tanti soldi, ai ricchi e via dicendo.
Con “Da passione a professione”, invece, vai ad agire direttamente sul tuo lavoro, in modo tale da voltare pagina, aprire un nuovo capitolo della tua storia professionale e, finalmente, cambiare vita.

Un’estate di ricchezza, gioia e libertà anche a te 🙂
Ilaria Cusano

PS. Tra l’altro, usando il codice MERCANTEDESTASI, puoi beneficiare di uno sconto di ben 150 euro nell’acquisto del video-corso di Francesco! E, con “Ricchezza Infinita“, se ti piace e ti è utile, puoi rivenderlo a tua volta guadagnandoci nel tempo! Soldi fatti meglio di così… ti vengono in mente? A me no 😀 Ora sta a te cogliere l’opportunità che più ti chiama. Noi siamo qua.

Career Coaching: Da Passione a Professione

Come tirare fuori il tuo sogno nel cassetto

Prendo spunto dal titolo del video-corso di quello che è stato il mio coach, Francesco Marcuccio, per parlarti di un tema che mi è molto caro: il titolo è Da Passione a Professione.

Voglio parlarti del vivere secondo passione.
Qualcosa che, purtroppo, durante la nostra educazione, spesso ci hanno scoraggiati a fare: genitori, insegnanti, adulti in generale, con l’intenzione di proteggerci, senza rendersene conto ci hanno esposto a uno dei rischi più grandi. Sto parlando della perdita di vitalità.

career coaching

Solo le nostre passioni tengono viva la fiamma del desiderio che arde dentro di noi, le permettono di continuare a bruciare alta, illuminando la giornata a noi e a chi ci circonda.
Quando trascuriamo la passione, perdiamo un po’ alla volta parte della luce della nostra fiamma; così la nostra vita e quella delle persone che la condividono con noi diventano sempre più buie, facendoci perdere la fiducia, la forza e anche la motivazione.

Una delle prime cose da imparare a fare per essere felici, quindi, e poi a insegnare attraverso l’esempio, è coltivare le proprie passioni.
Tutte, ma cominciando da una in particolare, che poi è quella a cui la maggior parte di noi dedicano più tempo, nelle proprie giornate: la passione che può trasformarsi in un lavoro.

Career Coaching: come iniziare

Il Career Coaching è un’attività che, nel mondo del lavoro di oggi, è fondamentale portare avanti con costanza. Tenersi al passo coi tempi, essere originali e innovativi nelle proprie offerte, saper creare e comunicare valore come il business oggi richiede, è una bella sfida. Con un coach la si affronta sempre molto meglio: in maniera più efficace, rapida e anche divertendosi di più.

Ci sono, però, anche degli ottimi corsi online (Da Passione a Professione è proprio uno di questi) che, quando non ci possiamo permettere dei percorsi di coaching individuali, possono aiutarci tanto; nel mio caso, per lo meno, è stato così.

Chiaramente, quando un formatore vende corsi di formazione, dall’altra parte c’è sempre quella vocina malefica che suggerisce qualcosa come

Deve venderti il suo corso, certo che parla così.

Ma prova per un attimo a vederla al contrario – fidati se ti dico che è altrettanto vera: chi fa il formatore lo fa perchè crede in ciò che fa.
Crede che possa aiutare le persone, che possa migliorare loro la vita, che sia utile e faccia del bene. E’ una vocazione simile a quella dell’insegnante, per intenderci.
Poi è ovvio che cerca di venderti i suoi corsi: crede di poter fare qualcosa di bello per te, offrendoteli, perché non dovrebbe farlo?

E’ esattamente questo il bandolo della matassa.
Chi ha scelto di fare della propria passione e vocazione la propria attività professionale basilare ragiona così: la mia passione, unita alla formazione, alla disciplina e alla creatività, produce il meglio di cui io sono capace per rendermi utile agli altri. Dopo di che, non resta che comunicarlo, farlo capire; le persone lo riconosceranno e apprezzeranno, fruendone e traendone tutti i benefici che io stessa/o ho creato per loro.

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Career Coaching: non vorresti anche tu vivere il tuo lavoro così?

Ora, al di là di tutta la gente che ti ha scoraggiato, demotivato e indicato la strada sbagliata, non piacerebbe anche a te vivere la tua professione in questo modo?
Aprire gli occhi, la mattina, e alzarti fiera/o di te, consapevole del fatto che farai qualcosa di bello e utile e che gli altri lo apprezzeranno e te ne saranno grati?
Sentire che, lavorando, la tua passione e la fiamma del desiderio e della vitalità che ardono dentro di te, diventano più intense, più vive e più potenti – invece che il contrario?

Ecco: puoi farlo.
E non permettere a nessuno di dirti che non è così.

Non ci metterai due mesi e forse ti ci vorranno anni (a seconda di quanto ti ci dedicherai), ma non ne vale forse la pena? Se anche dovessi morire a metà strada, non avrai almeno dato un senso più profondo alle tue giornate e alla tua vita, al tuo passaggio sulla Terra e nell’esistenza delle altre persone che incontri?
Non sottovalutare il benessere spirituale ché, anche se nessuno te lo aveva ancora detto, sarà l’unica cosa che ti rimarrà, a lungo termine. Inizia a coltivarlo dal tuo lavoro, dall’attività che ti prende più spazio durante la quotidianità.
Ti sembrerà di vivere tutta un’altra vita 🙂

Ilaria Cusano

PS. Se acquisti Da Passione a Professione da qui, usando il codice MERCANTEDESTASI, ti verranno riservati ben 150 euro di sconto sul prezzo del corso!

Growth Haching: cos’è e come applicarlo

Growth Hacking: definizione

Il Growth Hacking è un processo di rapida sperimentazione attraverso una serie di canali di marketing per individuare i modi più efficaci per far crescere un business
(Wikipedia)

growth hacking

Il Growth Hacking si differenzia da un classico piano di marketing per 

  • la sua agilitá: è snello, prevede tante piccole attivitá test e tutto è applicabile subito e facilmente;
  • perchè è piú economico: mentre un piano marketing richiede molte migliaia di euro di investimento sin da subito ed è comunque sempre un test, il Growth Haching, come risorse, necessita fondamentalmente di tempo e competenze di vendita;
  • e per il focus sulla finalizzazione: lo scopo di ogni imprenditore, qualsiasi attivitá gestisca, che lo faccia da freelance o da titolare d’impresa, è generare fatturato e utili tramite la conversione – nessuno punta a una visibilitá fine a se stessa, tutti lavoriamo per passare da visibilitá a vendita.

Nelle mie due attivitá, quella di Coaching e quella di Network Marketing (gestisco un programma di fedeltá), me ne accorgo ogni giorno: il Growth Hacking responsabilizza i professionisti e dona maggiore trasparenza ai clienti.

Growth Hacking: i problemi a monte

Perchè l’imprenditore preferisce sempre di piú un approccio orientato al Growth Hacking invece che al marketing in senso tradizionale? Per affrontare, finalmente, due problemi che stanno a monte.

Il primo consiste nel fatto che la gente non vuole essere rimbambita di chiacchiere e bombardamenti pubblicitari: tutti abbiamo le palle piene di questi personaggi che fanno gli splendidi investendo una barca di soldi per far vedere quanto sono ridicoli. Tutti, invece, gradiamo sapere di nuove opportunitá che emergono nel mercato per noi, e di qual è il valore che ogni prodotto e servizio ci offre.
Per veicolare questo genere di informazioni, ogni singolo imprenditore deve essere in grado di vendere, in modo semplice, genuino e banale. Finchè si nasconde dietro a banner e social media managers, di certo non impara mai a farlo.

L’altro problema è che si deve generare conversione: nessuno ha voglia di stanziare un pacco di soldi per qualcosa che “speriamo funzioni”. Tutti vogliamo risultati giá testati, prima di investire, oppure pagare la pubblicitá solo dopo che ha funzionato, non prima – come funziona nel programma di fedeltá che gestisco, per l’appunto.
Anche qui i singoli professionisti si possono impegnare di piú, di meno, o a periodi, ma almeno l’imprenditore non ci rimette per le inefficienze altrui e, rispetto alle proprie scommesse, ha modo di osservare quale frutta e quale no, senza sfracellarsi ogni volta a terra e dover fare imprese epiche per risollevarsi.

Growth Hacking: come applicarlo

Il mio consiglio è di farsi un piano suddiviso in due fasi di tre mesi in cui, in un totale di sei mesi di tempo, si lavori a strategie di conversione semplicissime:

  1. una attraverso delle email classiche (non email marketing sofisticato),
  2. un’altra tramite telefonate e messaggi privati e personali (via WhatsApp, Messanger, etc.),
  3. e una terza usando il networking offline (partecipazione a eventi e appuntamenti in cui è presente la propria nicchia di mercato).
growth hacking

Quando si impara a finalizzare le vendite attraverso questi canali, ha senso spostarsi progressivamente verso strategie piú sofisticate: piani editoriali, social integrati, video-marketing, etc. I canali più semplici sono la base di qualsiasi promozione e conversione.
Voler fare i sofisticati prima di far funzionare le basi è puro tempo sprecato.

Personalmente, sono per il Growth Hacking: l’ho sempre utilizzato. Scanso accuratamente quella banda di social media marketers di ogni sorta, che cercano di farsi pagare un occhio della testa senza mostrare nessun risultato testato.
Come ci riescono? Facendoti sentire in difetto: ti fanno credere che tu non sai farlo nè imparerai, e che senza di loro sarai perso. Ma sei proprio tu il primo che deve imparare a vendere (e alla grande!) il proprio prodotto o servizio. Raramente loro prendono a cuore il tuo business. A volte lo fanno, ma è davvero rarissimo. Io posso contare su una Seo Strategist che merita fiducia, ma a fronte di una ne ho dovute cacciare altre 4/5 che erano delle vere e proprie parassite. Molto meglio il Growth Haching e, solo dopo che sei già cresciuto, inizi a collaborare con dei marketers; cosí distingui i cialtroni dai seri e hai le idee chiare su come fare i prossimi passi, almeno a livello di strategia.

Ilaria Cusano

Lavoro online senza investimento: 4 idee di business… con me!

Lavoro online, puoi cominciare da oggi stesso

Lavoro online senza investimento: posso proporti ben 4 alternative, 4 idee di business che puoi mettere in pratica da oggi stesso collaborando con me:

  1. la vendita dei miei corsi online,
  2. la promozione della mia scuola professionalizzante di Life Coaching Spirituale,
  3. l’organizzazione di una o più presentazioni dei miei libri,
  4. e la gestione di un programma di fedeltà.

Ti premetto che ci sono alcune condizioni di base – le opportunità sono tante e interessantissime, a breve e a lungo termine, ma Patti chiari, amicizia lunga.

lavoro online

Collaboro con te se

  • hai già le competenze che servono per svolgere il lavoro – online e non solo;
  • sei fortemente motivata/o dagli stessi valori che riconosci in me;
  • vuoi coinvolgerti in un’impresa seria, di impatto rivoluzionario e a lungo termine;
  • sai gestire il tuo tempo, lavoro, stato emotivo e denaro autonomamente, senza bisogno della mamma, della sorella maggiore o, peggio ancora, di una psichiatra.

Non collaboro con te se

  • ti devo formare io e magari pure gratis;
  • la motivazione devo infondertela a forza di ipnosi;
  • vuoi provare un’esperienza e poi chi vivrà vedrà;
  • non sai tenere un’agenda, organizzarti il lavoro, prenderti cura del tuo corpo e della tua mente, gestire varie attività insieme e dialogare come Cristo comanda.

Lavoro online n°1: la vendita dei miei corsi online

I miei corsi online ormai sono decine; la maggior parte sono condotti da altri coach che ho scelto, ma tutti hanno bisogno di essere venduti.
Leggiti le varie descrizioni e, se ti si accende il fuoco sacro dentro e ti riconosci nella stessa pulsione che anima noi, sappi che puoi guadagnarci bene; non solo in soddisfazione e fierezza per stare contribuendo al benessere della gente e al miglioramento della società, ma anche economicamente.

Lavoro online n°2: la promozione della scuola professionalizzante di Life Coaching Spirituale

La scuola per lavorare come Life Coach Spirituali è pronta, è tutta online, là fuori è pieno di persone che vogliono intraprendere questa appassionante e arricchente professione, e io non ho abbastanza tempo e risorse per promuoverla.
Mi dai una mano?
Le provvigioni sono ancor più entusiasmanti, rispetto alla vendita dei corsi online – volendo, puoi fare anche tutte e due le cose contemporaneamente ti ci costruisci uno stipendio intero 😉

Lavoro online n°3: l’organizzazione di una o più presentazioni dei miei libri

Stessa storia coi miei libri: li ho pubblicati da anni, sono stupendi e utilissimi tutti e due, sono disponibile ed elettrizzata al solo pensiero di presentarli e venderli in tutt’Italia, e non ho mai il tempo e il modo per organizzare un bel tour.
Ci vuoi pensare tu?
Come potrai immaginare, con la vendita dei libri si guadagna molto meno, ma potremmo abbinarci dei workshop e/o delle presentazioni della Scuola Professionalizzante di Life Coaching Spirituale, et voilà: anche qui, ci stiamo dentro e viene fuori una bellissima iniziativa!

Lavoro online n°4: la gestione di un programma di fedeltà

Questa idea di business ha di interessante che, tra le 4 che ti sto proponendo, è l’unica che ti offre la possibilità di costruirti una rendita. Però il progetto è un po’ più articolato, rispetto agli altri 3; non riesco a spiegartelo in poche righe qui, dobbiamo sentirci per telefono.
Se vuoi, lascia un commento qui sotto e ci organizziamo, volentieri!

lavoro online

I lavori online sono tanti, ma l’idea di business devi averla tu, nel cuore

E’ questa la maggiore difficoltà, a ben vedere, nel mondo del lavoro di oggi, in Italia: le opportunità ci sono, sono interessanti e anche parecchio succulente – in un solo articolo, ti ho proposto ben 4 idee di business che puoi avviare oggi stesso!
Tutte e 4 non ti richiedono nessun investimento economico di partenza, ma “solo”

  • le competenze per lavorare online,
  • per comunicare, promuovere e fare marketing di splendidi servizi, etici e di qualità, che di per sé funzionano alla grande,
  • e, ovviamente, la passione, la grinta, l’entusiasmo e la motivazione per far parte di una grande rivoluzione culturale in atto.

Il punto focale è proprio qui: ce l’hai, tu, questa passione e questa grinta, questo entusiasmo e questa motivazione?
Perché, se la risposta è sì, fidati: insieme abbiamo di che gasarci e divertirci, per interi spassosissimi decenni 😉

Ilaria Cusano

Career Coaching di te stessa

Cosa sto imparando dalla Scuola Professionalizzante di Life Coaching Spirituale

career coaching
“La chiave per il successo è duro lavoro e determinazione”

Da ormai 13 anni le persone si rivolgono a me per potenziarsi, anche a livello lavorativo. Un corollario della mia professione consiste nel mettere dei potenziali formatori talentuosi nella condizione di diventare dei veri e propri imprenditori – perché bello fare il coach, ma se vuoi portare la mitica “pagnotta a casa” devi saper fare bene anzitutto il lavoro dell’imprenditore. E, siccome in questo le scuole servono a poco, ti ci vuole di rimboccarti le maniche e acquisire competenze “sul campo”, ok: a me e all’Italia servono nuovi coach competenti (di incompetenti o addirittura esaltati ce ne sono abbastanza!), a te serve un lavoro che funzioni e qualcuno che ti aiuti a strutturarlo – siamo d’accordo.

Se non fosse che più della metà delle donne alle prese col Career Coaching di se stesse cosa fa? Si sabota da solo e molla.

Career Coaching: se ti saboti, fai fallire anche me

Negli anni mi è capitato un miliardo di volte e chissà quante ancora mi succederà. Per me non è un problema il fatto che accade; a ben vedere, io ci guadagno sempre, in un modo o nell’altro. Solo, voglio condividere cosa succede per analizzare la cultura del lavoro della donna italiana.

Cosa fa?
Ti si propone tutta brillante e piena di entusiasmo. Poi ti fa vedere anche che è un essere umano e che, quindi, ha delle paure, delle insicurezze, che però è disposta ad affrontare e superare se tu le stai accanto e la aiuti. Tu lo fai, e lei come ti ricambia? Prendendosi da te tutto quello che può, nel minor tempo possibile, e poi andandosene per i fatti suoi a continuare la propria vita.

Ovviamente ha tutti i diritti di comportarsi così, ma dal mio punto di vista questo tipo di atteggiamento, nel migliore dei casi, si chiama da ragazzina, nel peggiore da ladra.
A me va sempre bene: ho tanto turn over, ma le mie competenze si potenziano, raffinano e ampliano in una misura impressionante, in questo modo.
Alla donna dall’altra parte, invece, sai cosa accade?

Nel backstage del Career Coaching

career coaching
“Definisci successo in base ai tuoi termini, ottienilo alle tue regole e costruisci una vita in cui tu sia fiera di vivere”

Ti porto qualche minuto nel dietro le quinte, a mostrarti una realtà che poche persone ti riveleranno. Ma ti assicuro che è questo che c’è nel backstage dell’attività di ogni imprenditore e imprenditrice senior come me.

Primo: vieni lasciata libera di muoverti come meglio credi, ci mancherebbe; in maniera totalmente diplomatica, vieni salutata e ricevi i migliori auguri, ma nel frattempo finisci nella stessa blacklist in cui finiscono i cattivi clienti, cioè quelli che non pagano. E sai perché? Perché ti comporti esattamente come loro: prometti lealtà e invece te ne approfitti e dimostri che di te non ci si può fidare.
Difficilmente qualcuno te lo dirà – perché avrebbero dovuto insegnartelo la mamma e il papà, nessun adulto ha voglia di fare da genitore ad altri adulti; ma di certo non ti si proporrà nessun’altra opportunità, perderai reputazione e prestigio e, quando qualcuno chiederà come lavori, si racconterà dell’esperienza (negativa) avuta con te.
Tu avevi tutte le ragioni per comportarti come hai fatto; è sempre così, tutti abbiamo degli ottimi motivi. Ma avevi la fiducia di qualcuno e l’hai persa. E questo sarà “scritto agli atti”.

Il Career Coaching funziona solo se cambi te stessa

Io faccio poche formazioni all’anno ma tutte mi fruttano tanto; sai perché? Perché mi comporto in modo opposto a quello che ti ho descritto. E, anche quando le cose mi vanno peggio del previsto, con un obiettivo, un risultato, delle promesse o il fatturato, chi lavora con me sa che mi sono sempre mossa in modo onesto.
Sono focalizzata su ciò che posso dare, non prendere. Il che, come ti sto dimostrando con questo stesso articolo, non vuol dire che non mi rendo conto di cosa mi spetta; ma, di base, ho un atteggiamento maturo, serio e responsabile che le persone, anche quando non hanno l’esperienza per riconoscerlo razionalmente, lo fiutano istintivamente.

career coaching
“La vita non ha a che fare col trovare te stessa. La vita ha a che fare con il CREARE te stessa”

Mai, nella mia vita, mi sono “fatta da sola”: anche professionalmente, cresco sempre e solo grazie all’aiuto e alla collaborazione degli altri. Ma di me ci si può fidare, a breve e a lungo termine, fino in fondo e anche quando i rapporti finiscono – tuttora continuo a sponsorizzare professionisti e persone con cui ho debiti di gratitudine a vita, e lo faccio perché se lo meritano.

Il successo e il riconoscimento si ottengono così: onorando il successo altrui e concentrandosi sul dare riconoscimento, e non sul chiederne o pretenderne ignobilmente, come fanno gli adolescenti.
Le competenze trasversali, sul lavoro, (cioè il modo in cui ti comporti, la tua mentalità e il tuo atteggiamento di base) contano e conteranno sempre tanto di più sia delle tue credenziali sia delle tue capacità tecniche; ricordatelo, mentre ti formi, perché tutti noialtri ce le ricordiamo tutte quelle che fai (o non fai), da qui alla fine della tua carriera – e, per buona creanza, non te lo diremo mai.

Ilaria Cusano

Vivere di rendita: perché?

Vivere di rendita: per quale motivazione?

motivazione vivere di rendita

Il primo periodo in cui mi sono cimentata in attivitá professionali che mi avrebbero permesso di iniziare a costruirmi una rendita l’ho fatto per passione: sin da bambina sentivo con profondo ardore il fuoco dell’insegnamento; fare da coach è una vera e propria vocazione per me – è come fare l’insegnante e la madre insieme, ma in piú mi ha anche fatto scoprire come farlo divertendomi ed essendo abbondantemente riconosciuta per la mia creativitá e il mio ingegno.
Tutto ciò, fino a intorno ai 30 anni, mi bastava: sono cresciuta con l’idea (solo mia, forse, o comunque non so di chi altro, esattamente) che prima avrei dovuto realizzarmi come donna e professionista, e solo dopo costruire una famiglia con dei figli – per me era la via migliore sotto tutti i punti di vista.
In questa ottica, realizzare e dare una distribuzione di massa ai miei primi due libri e tre corsi online è stato un puro atto spirituale: volevo rendere immortale l’ispirazione profonda di cui sentivo trasudare la “mia” sapienza.
E tanto mi bastava.
L’aspetto economico e gestionale era quasi del tutto ininfluente.

In quegli anni non avevo nessuna reale motivazione per vivere di rendita.
Questo rivedo nella maggior parte delle persone intorno a me che, a livello creativo e professionale, devono ancora realizzarsi per la prima volta.

Libertá finanziaria: secondaria rispetto alla realizzazione

Grazie a Dio è cosí, in fondo: quando non hai ancora dato voce al tuo genio creativo; quando non hai permesso alla tua passione di esplodere del tutto diventando opera e sapere; quando in cuor tuo ancora non sai chi sei e cosa sei capace di fare… è una grazia, un privilegio e un grande merito disinteressarti di soldi e organizzazione o comunque tenerli in secondo piano.

La libertá dell’anima viene prima della libertá finanziaria; e chi, per meriti altrui, si ritrova la seconda senza la prima, solitamente la sperpera, ci si rovina o non la apprezza nè ne gioisce.
Gli mancano le basi per farlo.

La realizzazione è figlia della libertá dell’anima. La libertá finanziaria è solo uno degli strumenti attraverso cui si concretizza.

Perchè non viviamo tutti di rendita

Quando mi sono decisa a concentrare progressivamente tutte le mie principali attivitá su progetti che mi pagassero tramite reddito passivo automatico, scartando sempre piú i lavori pagati a ore, giorno od obiettivi, ho scoperto un miliardo di mondi sulla psicologia del denaro!

Vivere di rendita è possibilissimo per tutti; allora perchè è pieno di persone che continuano a “rompersi la schiena”?

vivere di rendita motivazione

Perchè credono che il valore e la dignitá vengano dallo sforzo, dalla fatica e dal dolore, per esempio.
E che, se non si sforzeranno, affaticheranno e faranno del male, saranno giudicati male dal clan.
Di fatto molti clan fanno proprio cosí: appena ti arricchisci e vivi meglio ti attaccano un’etichetta negativa e iniziano a parlar male di te.
Non vivono di rendita perchè, se non spendono i tre quarti della loro giornata a lavorare, non sanno piú che senso abbia stare al mondo.
La loro vita personale e affettiva è talmente infelice che, senza tutto quel lavoro, cadrebbero in depressione subito; e, di fatto, per molti va proprio cosí…
Io mi dedicherei a risanare la vita personale e affettiva, ma non siamo tutti uguali: i più, ahimé, preferiscono distrarsi.

Oggi, io voglio vivere di rendita perché…

  1. Desidero fare dei figli e potermeli godere appieno.
  2. Ci tengo a passare la maggior parte del mio tempo a ispirarmi, coi miei amici e parenti.
  3. Voglio potermi prendere cura del mio benessere fisico, psichico e spirituale: mangiare il meglio, dedicarmi alla salute e alla bellezza del mio corpo e degli ambienti che abito; leggere, andare a corsi ed eventi, fare l’amore e pregare.
  4. Trovo importante divertirmi e coltivare le mie passioni, che sono numerose e mi rallegrano ed elevano come il lavoro, di fatto, non potrá fare mai – per lo meno non cosí tanto.

Mi rendo perfettamente conto del fatto che, per persone meno vitali, affettivamente felici e appassionate, la situazione può essere ben diversa. Ma, onestamente, osservando questi esseri umani spesso mi domando

Non sarebbe meglio vivere di rendita per potersi permettere di scendere dalla stramaledetta giostra su cui ci si è andati a ficcare, per trovare finalmente il senso della vita?

Questo modo di lavorare, da sconnessi, persi e infelici, non nobilita: aliena.

Ilaria Cusano

Lavorare come Life Coach Spirituale: ora è possibile farlo bene

Lavorare come Life Coach Spirituale: quando ho cominciato io…

… era il delirio! Avevo chiarissimo in mente come lavorare come Life Coach Spirituale sarebbe stato

  • fattibile con fatica ma anche con grandi soddisfazioni economiche e umane;
  • sociologicamente perfetto, per il momento storico che stavamo (e stiamo) attraversando;
  • e meraviglioso come percorso di crescita personale e professionale.

Lavorare come Life Coach Spirituale
Ph. by Jhong Dizon

Ma in Italia non c’erano dei professionisti seri e con un’esperienza decennale con cui formarsi.

Io a lungo termine avevo altri obiettivi, ma di qua dovevo passare. Me ne sono dovuta inventare una dopo l’altra….
Solo negli USA c’era una formazione che somigliava a quello che volevo creare e consolidare; mi avrebbe richiesto piú di diecimila euro di investimento, per partecipare a un corso che non era neppure esattamente ciò che cercavo.

Sei una Life Coach Spirituale dentro se…

(Vediamo se ti ci riconosci 😉 )

Io cercavo un percorso che portasse la spiritualità nella materia: nel rapporto coi soldi e nell’organizzazione; nella vendita e nel sesso; nel sistema sociale e nelle strategie di gestione del conflitto, del potere e delle decisioni nei gruppi – team, aziende, coppie, famiglie, associazioni.

Cercavo dei professionisti in grado di insegnarmi come insegnare, anche tecnicamente oltre che con l’esempio, ad agire in maniera produttiva e umanitaria insieme.
Sapevo benissimo che un grande risultato esteriore (concreto, economico e sociale) può andare di pari passo con una profonda saggezza interiore (intima, spirituale, umana); ma ero giovanissima e avevo bisogno di qualcuno che ne avesse fatto un’esperienza dimostrabile, e che fosse disposto a farmi da mentore.

Trovai qualcuno. Non era precisamente chi cercavo perchè cercavo me stessa, ma… 🙂 trovai i miei mentori.

come lavorare come life coach spirituale

Passai lunghi anni a imparare da due insegnanti di danza; poi accettai di fare da braccio destro per altri 7 anni a una terza insegnante di danza, che peró era anche un meraviglioso personaggio pubblico nonchè una grande donna, e a un maestro di yoga piuttosto famoso e riconosciuto a livello internazionale, nel suo ambito.
Ma non bastava.
Erano tutti degli imprenditori e questo era fondamentale, per me, ma tutti sapevano ancora troppo o di ape operaia chiusa nel suo (per me troppo piccolo, seppur perfetto) alveare, o di soldatino irrigidito nella sua (per me troppo stretta, sebbene assolutamente sbrilluccicante) divisa.

Perchè lavorare come Life Coach Spirituale

Perchè non ce la fai a vivere in un mondo di persone che si comportano in modo indifferente, insensibile e disumano, e sai bene che l’unica scusa che hanno per farlo è che nessuno ha saputo insegnare loro a fare diversamente. Finora.

Anche perchè tu stessa hai patito e conosciuto gli effetti nefasti che questo genere di società ha su di noi persone sensibili, empatiche e aperte: ci martirizza o trasforma in capri espiatori; ci rende tossici o suicidi; ci costringe a ruoli di disadattati o emarginati. E sai che in noi c’è un immenso valore a cui vanno restituiti spazio e libertá di espressione, riconoscimento e valorizzazione.

Lavori come Life Coach Spirituale se sei convinta del fatto che questo mondo sará assai migliore e piú felice quando ci saranno piú attenzione ed energia per le cose piú importanti, e meno per le secondarie… oltre a persone, comunitá e popoli che sappiano distinguere tra le due…
E perchè è questo l’unico genere di mondo in cui vuoi lavorare, arricchirti e mettere al mondo dei figli. Questo e nessun altro.

Io come Life Coach Spirituale…

Lavoro da piú di 12 anni.
Ci ho fatto migliaia di sessioni individuali e centinaia di incontri di coppia e di gruppo.
Con questo lavoro ho fatturato da un minimo di 400 a un massimo di 3000 euro al mese.
Ci ho realizzato percorsi personalizzati, corsi online, video-corsi e audio-corsi; 2 libri, 3 blog, un canale Youtube, decine di partnership e numerosi progetti formativi, imprenditoriali e sociali – tra cui anche spettacoli teatrali e un eco-villaggio!
Facendo la differenza nella vita di decine di migliaia di persone, in Italia e in Spagna.

Oltre a sentirmi fiera di me e realizzata come donna e imprenditrice, sono ogni giorno emozionata e commossa per la quantitá di fiducia, stima e gratitudine che ricevo attraverso messaggi, doni e riconoscimenti di ogni genere; che mi arrivano da persone vicine e lontane, del passato, del presente e probabilmente anche del futuro, conosciute da anni o da decenni, ma spessissimo anche del tutto sconosciute.

come lavorare come life coach spirituale

Quando ero giovane era un sogno e un’intuizione; oggi te lo posso testimoniare con numeri ed esperienza, e ti posso insegnare come farlo anche tu… finalmente!

Oggi è un grande giorno… per me. Anche per te?
Se è cosí scrivimi subito a ilaria.cusano@gmail.com Ti manderò tutti i dettagli sulla Scuola professionalizzante di Life Coaching Spirituale.

Ilaria Cusano

Mettersi in proprio: che mentalità ti serve

Per mettersi in proprio ti serve soprattutto una mentalità

Mettersi in proprio è roba per gente libera.

La buona notizia è che nessuno è stato sempre libero: tutti noi che lo siamo lo siamo diventati.
La cattiva notizia, invece, che è anche la sfida che mi sta facendo aumentare la salivazione per l’eccitazione al solo pensiero, è questa: solo quando siamo in grado di diventare indipendenti sempre di più e di più, il nostro lavoro in proprio non solo partirà, ma ingranerà e durerà nel tempo.

mettersi in proprio diventare indipendenti
“Se non te, allora chi? Se non ora, quando?”

Un aspetto interessantissimo del diventare indipendenti sta nel fatto che passa per il saper essere dipendenti.
In che senso?

Pensa al bambino: diventa un adolescente forte che si slancia e sperimenta nella misura in cui, durante l’infanzia, si affida alla guida degli adulti a tal punto da aver acquisito le risorse necessarie per sentirsi abbastanza sicuro di sé da buttarsi e rischiare.

Torna con la mente al momento in cui dovevi imparare una nuova attività lavorativa – o in cui qualcuno doveva impararla da te: il processo era tanto più rapido quanto chi era in fase di apprendimento si affidava a chi aveva già conseguito i risultati a cui portavano le competenze in questione. Giusto?

Pensa all’amore: più ti leghi a una persona, più ti impegni con lei e metti in comune la tua vita, i tuoi beni, sogni, sentimenti e valori, e più la relazione ti nutre, sostiene e fa sbocciare, risvegliando in te la passione, la motivazione e l’entusiasmo che ti rendono attraente e di successo anche nelle altre sfere dell’esistenza. Lo hai mai vissuto?

Mettersi in proprio e diventare indipendenti grazie al vero amore

Ultimamente, sia attraverso delle mie esperienze dirette, sia partecipando a quelle di amiche e colleghe, mi sono resa conto di quanto noi donne tendiamo a dare troppe opportunità agli altri e troppe poche a noi stesse.

mettersi in proprio diventare indipendenti
“Se ami qualcuno, devi prepararti a renderlo libero” Ph. by BK – Symphony of love

Quando una storia va chiusa va chiusa, in amore come sul lavoro; e noi invece sprechiamo un sacco di tempo e di energie preziosi e che non torneranno mai più a sperare, soffrire, aspettare, scongiurare, pregare, insistere.
Ci innamoriamo di una persona e, in un primo momento, questo sentimento diventa anche un maggiore livello di amore verso noi stesse e verso la vita in generale. Poi, a un tratto, per voler essere troppo indulgenti, comprensive e possibiliste, perdiamo di vista i nostri sogni e obiettivi, il diritto e il merito con cui li stavamo coltivando, e l’altro si trasforma nel nostro alibi: per rinunciare, rimandare o smettere di crederci.

Il problema non è il partner; il problema sei tu.

Il partner è la tua opportunità di cambiare mentalità:

  • di continuare a coltivare ciò in cui credi e che vuoi, in caso allontanandoti da lui, piuttosto, se pur non volendo lo ostacola o impedisce, facendoti diventare la tipica donna che non si realizza, invece di quella che si realizza;
  • di maturare la forza e la sicurezza necessarie per dire di no a certe relazioni, non perché non ci siano amore e passione, ma perché amore e passione non bastano perché abbia senso condividere la giornata con una persona;
  • e di scegliere: non aspettare le scelte altrui, non dare spazio, tempo e possibilità. Se tu sei pronta e l’altro non lo è, mollalo; ti aspetta di meglio. Se puoi condividere di più e hai l’entusiasmo di farlo, non far sì che uno più debole e demotivato ti faccia indietreggiare e spegnere; lascialo. Non è una sua colpa, è in un altro momento della vita, ma tu cerca chi è nello stesso tuo.

Ecco, queste capacità sono fondamentali anche per mettersi in proprio e rimanerci negli anni; e più le maturi nella vita affettiva, più te le ritroverai anche in quella lavorativa. Ma attenzione: vale pure il contrario.

Mettersi in proprio: esempi di vera libertà

Diventare indipendenti è un processo che parte dalla salute – sapersi prendere cura del corpo, dell’alimentazione, dell’igiene, della sessualità e di tutti i bisogni fondamentali; passa per l’affettività – sapersi affermare e condividere serenamente, integrando pulsioni, emozioni, sentimenti e valori, passione e ideali, attrazione e costruzione; e approda alla produttività – qui può arrivaresolo quando funziona a dovere negli altri due step.

mettersi in proprio diventare indipendenti

Ti faccio 5 esempi concreti di come si comporta una persona veramente libera:

  1. si organizza autonomamente le attività quotidiane, in ogni sfera;
  2. ci tiene alla gestione del proprio tempo e spazio, se l’è conquistata e le dà valore;
  3. quando parla, imputa a se stessa le decisioni e gli accadimenti della propria vita, anche quando apparentemente ha subìto, nella comunicazione lascia trasparire la consapevolezza del fatto che, in realtà, ha partecipato al prodursi della realtà;
  4. sessualmente, si comporta in modo aperto e disinibito, in tutti i contesti – nei limiti di ciò che è consentito nella società, chiaramente;
  5. sa rinunciare e sacrificarsi da un punto di vista economico, logistico, materiale, mentre non accetta compromessi, invece, rispetto ai propri sogni, obiettivi e valori.

Osserva in te e nelle persone che ti circondano già solo questi 5 atteggiamenti; sono le basi per diventare indipendenti e mettersi in proprio, realizzandosi anche come individui, oltre che come parti di ingranaggi, e durare a lungo nella creazione della propria opera d’arte, fatta di molteplici aspetti: corpo, relazioni, creatività, lavoro.

Ilaria Cusano