Come affrontare un colloquio di lavoro?

Come affrontare un colloquio di lavoro: il paradosso

Prima di parlare di come affrontare un colloquio di lavoro dobbiamo soffermarci su un paradosso che sta a monte:

Vuoi veramente assumerti la responsabilità di lavorare?

Nella maggior parte dei casi, ahimé, osservo che la risposta è no.

come affrontare un colloquio di lavoro

Una parte del mio lavoro è sempre consistita nel selezionare nuove possibili risorse umane; negli ultimi mesi questa attività si è fatta particolarmente intensa, poiché sto delegando la gestione di diversi miei progetti e, contemporaneamente, insegnando a parecchie persone ad avviare un’attività imprenditoriale.
Mi duole ammettere che mi scontro sempre di più, ogni giorno, con l’immaturità della maggior parte delle persone. Non solo: i più sono immaturi e fermamente determinati a rimanerlo!

Prima pensavo si trattasse solo di coloro che passavano dal lavoro dipendente al lavoro autonomo; per questo avevo creato il percorso “Da Ape Operaia ad Ape Regina”. Nel tempo, invece, ho scoperto che è un problema culturale ben più ampio…

  • Vuoi la pappa pronta tutti i giorni, così da non doverti preoccupare di niente e poterti limitare a fare ed eseguire?
  • Critichi i tuoi leader, i team e le realtà con cui collabori, e molti dei tuoi colleghi?
  • La sera, vuoi tornare a casa senza dover pensare più a niente e poterti rilassare?
  • E, in tutto ciò, insinui anche che qualcuno o qualcosa dovrebbe garantirti ciò che ti serve per sopravvivere?

Se sei vittima di anche solo una di queste deviazioni spirituali e sociali, questo articolo può aiutarti: sei abituata all’irresponsabilità e devi prima crescere come persona, per poter funzionare a livello professionale.

Ingrediente n° 1 per affrontare un colloquio di lavoro: il mindset

Cosa è importante che tu pensi, nell’approcciarti a un colloquio di lavoro:

  1. Voglio questo lavoro; lui può arricchire me, sotto tanti punti di vista, e io posso arricchire molte persone facendolo.
  2. La cosa importante è entrare in connessione con la persona che mi valuterà, comprendere cosa cerca non solo tecnicamente ma anche umanamente e, se sono io la sua persona giusta, fare del mio meglio per comunicarglielo.
  3. Mi assumo l’impegno di fare tutto ciò che è in mio potere, ogni santo giorno, per far sviluppare al massimo e al meglio questo progetto; e sono onorata e grata di poterlo fare.

Questo è certamente un atteggiamento di base che tutti i selezionatori apprezzano. Però – e qui viene la parte difficile – devi pensare queste cose sinceramente. Non devi “sforzarti” di crederci.

come affrontare un colloquio di lavoro

Se ti accorgi di non essere all’altezza di questo mindset, ecco alcune domande utili per andare alla radice della tua demotivazione e immaturità, e iniziare a superarle:

  1. Dal momento che non voglio questo lavoro ma ne ho solo bisogno, come posso spostare la mia attenzione e ricerca su un’occupazione che soddisfi entrambi i requisiti contemporaneamente? Quali opportunità ho che, oltre a corrispondermi a livello di necessità e competenze, mi corrispondano anche nella motivazione e nel desiderio?
  2. In che modi concreti per me è importante che un lavoro mi arricchisca?
  3. In che modi concreti io posso arricchire gli altri e migliorare la loro vita, attraverso le mie competenze professionali?
  4. Come posso comportarmi in modo maturo e responsabile con la persona che mi valuterà, che evidentemente lo è più di me e può essermi solo d’esempio e d’aiuto?
  5. Da quali convinzioni e orientamenti nascono la mia demotivazione e incuria verso il lavoro? Come posso modificarli, per diventare una professionista migliore?

Affrontare un colloquio di lavoro anche con l’anima

Come vedi, da queste domande si capisce perché sopra ti parlo di “deviazioni spirituali e sociali”: approcciarsi al lavoro in modo così immaturo e irresponsabile, come ahimé in vero fa la maggior parte delle persone, è un serissimo problema – personale e sociale.

Da parte mia, sono felicissima della crisi che stiamo attraversando: tanti nodi stanno venendo sempre più al pettine e molti di coloro che anni fa avevano spazio e modo di lavorare in maniera parassitaria ed egoista, adesso non hanno più lavoro. Rimane sul pezzo solo chi lavora col giusto approccio, nel senso che fa del proprio meglio per crescere e far crescere, per migliorare e far migliorare.

Non sono affatto d’accordo col fatto di garantire a tutti ciò che serve per sopravvivere; credo che fare parte implichi il sapere – e volere – contribuire. Per quanto mi riguarda, chi non è interessato a farlo, o a farlo come serve, è bene che incontri un muro davanti. In questo modo, o si decide a maturare, o le conseguenze del proprio egoismo sono solo sue e non di tutti noi.

Una cosa giusta ho imparato dalla mia annosa convivenza coi sensi di colpa: ogni cosa che ci accade è veramente colpa nostra. Facciamo bene ad assumercene la responsabilità, a farci almeno un esame di coscienza al giorno e a ricordarci che possiamo cambiare atteggiamento e comportamento ogni volta che vogliamo. Anche rispetto al lavoro.

come affrontare un colloquio di lavoro

Ilaria Cusano

 

3 segreti per essere felici – Maurizio Bertolotti li ha intuiti

1° Viaggio dell’Eroe per Networkers

segreti per essere felici coaching network marketingContinua il percorso con Maurizio Bertolotti, primo networker che ha deciso di fare il mio percorso di Life Coaching Spirituale esclusivo per questa figura professionale, che sarà una delle più richieste e di successo, nel futuro.

Come ho fatto nell’articolo di qualche giorno fa, “Come dare una svolta alla propria vita”, continuerò a partire dalle sue stesse parole, per sviluppare delle riflessioni più ampie, utili a tutti, professionisti del networking ma non solo.
Oggi voglio soffermarmi su alcune intuizioni fondamentali, che Maurizio ha avuto nel periodo immediatamente precedente l’inizio della formazione. Intuizioni preziosissime perché riguardano dei veri e propri segreti per essere felici.

Moltissime persone iniziano un’attività di networking per motivi economici: per guadagnare più soldi, iniziare ad avere dei redditi passivi e raggiungere, progressivamente, una condizione di libertà finanziaria. Obiettivi che, in questa società di fannulloni figli di papà, inutili e rumorosi idealisti e gente senza nessuno scopo né senso della vita, già di per sé sono encomiabili.

A breve, però, ci si rende conto che non è una questione di soldi ma, più ampiamente, di valori e ricchezza vera: come approfondisco bene in uno dei miei audio-corsi, questa è anche economica ma non solo.

1° segreto per essere felici: tutti assieme si vince

Oggi è stata una bella soddisfazione: abbiamo ottenuto un risultato importante, tutti insieme.
Mi ha commosso vedere il mio collega, un signore di più di 50 anni, piangere e ringraziarci tutti; mi ha toccato. E mi ha fatto capire che, se credi fortemente in quello che fai, anche andando incontro a difficoltà e possibili sanzioni, tutti assieme si vince.

Qualcuno ancora crede di poter vincere da solo.
In giro c’è ancora gente convinta di poter avviare una propria attività.
Come se si potesse costruire qualcosa decidendo tutto da soli, contando esclusivamente sulle proprie forze, idee, energie, senza un solido e quotidiano lavoro in team.
Fandonie, illusioni, pure evasioni dalla realtà.

segreti per essere felici coaching network marketing

Solo insieme si vince.
Solo insieme si costruisce.
E, anche a livello di leadership, solo una comunità può rendere una persona un leader: non sono io a rendere me stessa una leader, lo fanno tutti coloro che nel corso degli anni mi considerano e riconoscono come tale.
Questa è la verità; una verità che Maurizio ha intuito bene, subito dopo essersi impegnato nel percorso di coaching con me, quando gli è capitata una di quelle cose impressionanti che capitano sempre, convogliando le nostre energie verso il cambiamento 😉

2° segreto per essere felici: essere orgogliosi delle proprie origini

Ne avevo bisogno. Non so se questo è capitato casualmente. Delle volte mi sembra che le cose mi capitino perché devono farmi ragionare…
Questa cosa mi ha fatto ragionare. Mi ha fatto anche rendere orgoglioso del mio lavoro.
Anche se ora è questo mentre in futuro sicuramente sarà un altro, le mie origini operaie, il mio orgoglio operaio… l’avevo perso, negli anni.
Detestavo il mio lavoro, ci sputavo sopra. In fondo, c’è da essere orgogliosi; soprattutto quando stamattina ho visto un’unità pazzesca tra tutti noi. E’ stato gratificante, bello, e ho pensato che forse non siamo poi tutti caproni: ancora un po’ di solidarietà, di capacità di aiutarsi l’un altro, c’è.
Mi ha rincuorato parecchio.

Non si può andare avanti nella vita, nemmeno in termini economici, di prestigio e status sociale, se non si è grati e fieri delle proprie origini.
Non sono i soldi a fare la felicità, è la felicità a fare i soldi.

segreti per essere felici coaching network marketing

Volo tanto più in alto quanto più lascio scendere in profondità le mie radici. Qualsiasi esse siano, posso custodirle e condividerle con dignità, fierezza e gratitudine.
Durante le feste natalizie, ogni anno, abbiamo l’opportunità di riscoprire e apprezzare nuovamente le nostre origini.
Ogni passo compiuto da ognuno dei nostri avi, vivi o morti che siano, è stato fatto anche per noi: per permettere a noi di essere qui, ora, con queste opportunità e questo benessere che pochi al mondo hanno la gioia di poter godere.

Non si ottiene un piatto più grande sputando nel piatto che si ha davanti.
Lo si ottiene gustandosi quest’ultimo fino in fondo, apprezzandolo e condividendolo con quante più persone possibile; in questo modo il piatto più grande arriva, l’ho vissuto già diverse volte.

3° segreto per essere felici: avere fede

Ho l’impressione che mi capiteranno tante altre cose belle che non mi aspetto.
Mi sento più vivo che mai. Prevedo un 2018 fantastico!

Avere fede, sempre e comunque.
Maurizio mi diceva queste cose mentre regrediva, non mentre avanzava: aveva investito in un progetto e, invece di vederlo crescere, lo stava vedendo indietreggiare.
Ma non per questo perdeva la fiducia.

Non sono le circostanze esterne a determinare la nostra vibrazione.
Non può essere quello che succede con obiettivi, finanze ed eventi a influenzare il nostro tono emotivo, il focus e chi siamo.
Se funzioniamo così siamo delle persone deboli e abbiamo bisogno di rafforzarci.
E cosa è meglio di un po’ di fallimenti per conquistare forza, autostima, grinta e decisione?
La vita è intelligente… 😉

segreti per essere felici coaching network marketingMaurizio è sulla strada giusta: ha scollegato la propria condizione interna dalla superficialità degli accadimenti esterni.
Così si inizia a diventare potenti.
Che significa potenti? In cosa consiste, essenzialmente, questo avere potere?
Nella capacità di far succedere le cose, da cui deriva anche etimologicamente la parola successo: capacità di far succedere le cose.
Si può fare solo col giusto distacco, e maturando tanta tanta forza, soprattutto emotiva.

Ci vediamo alla prossima puntata!

Ilaria Cusano

 

Come dare una svolta alla propria vita, ce lo dimostra Maurizio Bertolotti

1° Viaggio dell’Eroe per Networkers

Maurizio Bertolotti è il primo che ha deciso di fare il mio percorso di Life Coaching Spirituale esclusivo per networkers. Ci tengo a condividere le sue stesse parole, per evidenziare

  1. la stoffa del vero leader;
  2. gli indicatori da cui io, come formatrice e mentore, riconosco che posso investire – e non sprecare – il mio tempo e le mie energie. Io ho scelto lui tanto quanto lui ha scelto me.
  3. L’atteggiamento giusto per potenziarsi e iniziare a splendere.

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Ho voglia di sbocciare

Ha cominciato dicendomi questo, Maurizio, ed era la base perché potessi degnarlo della mia attenzione. Ma come ha continuato è molto molto meglio!!! 😀

Sono determinato a focalizzarmi su di me, perché è ora che cresca io. In passato mi sono occupato sempre più degli altri che di me stesso; ma il passato è passato. Voglio pensare a un presente e a un futuro grandiosi. Scusami il termine ma Vaffanculo alla mediocrità! Io mi sono rotto le palle della mediocrità! Sappi che avrai formato un altro Presidente.

L’unica mia difficoltà è quella economica. Ho fatto e farò ancora tanti sacrifici, perché quell’abisso in cui sono sprofondato un anno e mezzo fa mi ha fatto capire che io voglio vivere, e voglio vivere alla grande.
E non voglio più essere un mediocre. Perché nel momento in cui vedevo solo buio, in quel momento lì, ho trovato una luce. E quella luce ce l’ho dentro, quella che fatico a far esplodere.
Mi devi solo fare una promessa. Io, anche a costo di altri sacrifici economici, questo percorso lo voglio fare. Lo voglio fare perché – mi sto emozionando – voglio fare quel salto di qualità, che mi permette di stare meglio, di fare del bene. E se tu mi prometti che, tramite questo percorso fatto con te, io sarò la persona che voglio essere, allora ci metterò tutto l’impegno, tutto il sacrificio, tutto quello che è necessario metterci; io non mi tiro indietro. Ho iniziato un percorso di crescita e rinascita e lo voglio portare a compimento. Io ci sono, Ilaria.

Sacrificio, impegno e focus, ma anche emozioni, sentimenti e cuore

Io decido in fretta di cambiare, e anche di mettermi nelle mani di persone che, secondo me, hanno tanto da darmi; e tu sei una di quelle, come… (altri esempi) Io do il mio cuore in mano alle persone. Tempo fa pensavo fosse una cosa stupida, però è un rischio calcolato; perché tanto so che prima o poi vinco, qualcosa di grande mi rimane.
Io sono sempre stato diverso dagli altri. Sono arrivato a ragionare su un percorso di vita che mi ha portato a essere quello che sono, a percorrere la strada che ho percorso, in maniera diversa dalle persone che ho attorno: i miei familiari, mio fratello, mia sorella o gli amici.
Se sono quello che sono e ho percorso questa strada è perché, inconsapevolmente, c’è una forza che mi ha sempre spinto nella direzione che voglio, che mi porterà a essere un leader buono, un leader che aiuta, che è la cosa che mi riesce meglio nella vita.

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Un leader che dona

Che si dona grandissime soddisfazioni per sé – perché, accidenti, ci vuole anche quello, ci mancherebbe! – ma che pensa a migliorare la vita degli altri. Ed è bellissimo conoscere persone che vogliono la stessa cosa.

Mi è rimasta impressa una frase che hai detto: Vedrai che ti divertirai.
Sì: sono convinto che mi divertirò.
Mi divertirò a vedermi diverso.
Mi divertirò a vedere le facce degli altri quando diranno “Toh, guarda Mauri! Ammazza che cambiamento! Che persona sicura di sé, che leader!”
Sono sicuro che ci arriverò, col tuo aiuto ci arriverò.

Le cose succedono e i risultati li ottieni in base a quello che dai; sono molto pragmatico da questo punto di vista.
Penso che la fortuna vada attratta. Penso di dover lavorare ancora molto, ed è arrivato il momento di affidarmi a persone competenti e di cuore.
Il Presidente sarà il compimento di un percorso, ma quello sarà un attestato di quanto sei stato bravo. Essere un leader è una cosa diversa: quando sei leader lo sei nella vita, nel lavoro, cogli amici, con la tua donna, coi tuoi familiari. E’ una cosa molto più profonda, legata molto di più alla propria anima.
Prima che il Presidente vedo l’uomo.

Fa’ che questo umile uomo diventi un grandioso leader! Sempre umile, eh, ma grandioso.
Se riuscirai a fare questo non c’è soldo che tenga. Non è una questione di soldi; ci sarà una gratitudine immensa per tutta la vita, te lo dico col cuore.
Sono convinto che questo percorso sarà fantastico! Perché voglio esserlo: una persona fantastica!

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Non vedo l’ora di iniziare questo nuovo percorso! Sono elettrizzato! Cacchio, Ilaria, fammi sbocciare!

Devo aggiungere altro? 😀 Che siano le mie azioni a parlare, forte e chiaro; prima fra tutte l’averlo scelto, poi l’aver destinato un intero blog novel alle sue parole – invece che alle mie – e… per tutto ciò che verrà, ci vediamo alle prossime puntate!

Ilaria Cusano

 

Come si diventa Life Coach – La testimonianza di Veronica III

La vita oltre la comfort zone

come si diventa life coach spiritualePer una persona come me, riflessiva fino al razionalismo, formata in materie tecniche e secondo i canoni tradizionali, la scelta di dedicarsi al coaching comporta una certa dose di coraggio.
Per onorarla sono costretta a continui balzi oltre i confini della mia zona di comfort: non faccio in tempo ad abituarmi a una novità che ne arriva un’altra.

In circa due mesi mi sono già abituata

  • a una formazione destrutturata, diversa, non tradizionale;
  • a un uso più consapevole dei social media;
  • al lavoro in team e a distanza;
  • ad apparire nei video!

Tutte cose che non avevo mai fatto e che mi sono costate parecchi sforzi!
Eppure questa mia nuova avventura, nonostante comporti la necessità di un continuo aggiustamento e allargamento della mia comfort zone, rimane molto più stimolante che stressante!

Riflettendoci, mi torna in mente il concetto di Kaizen (letteralmente, miglioramento continuo): fu coniato in Giappone negli anni ’80 e descrive una filosofia di business. Una filosofia basata su un rinnovamento a piccoli passi costanti; che si contrappone, quindi, all’idea occidentale e un po’ traumatica dell’innovazione.
Nonostante sia nato per le aziende, il concetto di Kaizen è applicabile anche alle persone: con iniziative piccole possiamo perseguire costantemente un miglioramento, imparando cose nuove, sfidando i nostri schemi, prendendo in mano la nostre vite in modo responsabile e consapevole.
Nel mio caso, questo piccolo sforzo costante sta iniziando a dare i suoi frutti: la mia vita ha già iniziato a cambiare!

Il coaching mi ha già cambiato la vita!

come si diventa life coach spiritualeNon so di preciso a che cosa sia dovuto: se al modello sociale in cui sono stata cresciuta, all’inquadramento scolastico o a che altro elemento della mia storia personale. Ma pressoché da quando ho memoria, sono sempre stata concentrata su un oggetto delimitato: una sorta di obiettivo da raggiungere, in un certo tempo e a tutti i costi.

Credo che questo sia uno dei motivi per cui, nel momento in cui mi concentravo sulla costruzione del mio futuro, perdevo di vista il mio presente. Il mio focus sulla carriera ha comportato spesso l’accantonamento della mia vita personale e sociale…

Di fatto, questo mio approccio alla vita ha creato una situazione in cui navigavo nello stress fine a se stesso e nella frustrazione, a prescindere dal raggiungimento degli obiettivi di volta in volta fissati.
Per anni mi sono sentita ingabbiata in uno schema un po’ malato, che era diventato la mia zona di comfort, tanto che è stato difficile e quasi doloroso decidere di uscirne.

Il processo è ancora in corso: sto continuando a imparare dai miei errori, ma piano piano, con un lento ma costante procedere, ho iniziato a considerare il quadro complessivo. Ora peso gli effetti che i miei impegni e le mie iniziative avranno sulla mia vita e sto facendo della qualità di quest’ultima una delle mie priorità!
Può sembrare poca cosa, forse, ma per me è rivoluzionario, ed è una delle ragioni per le quali mi sono avvicinata al coaching.

Questo percorso ha fatto nascere in me una consapevolezza nuova, che mi permette di affrontare la vita in modo diverso, attraverso una precisa rivelazione: è di felicità che mi devo occupare.

È questo che mi appassiona: aiutare le persone a essere felici

come si diventa life coach spiritualePer farlo in modo serio ed efficiente, ho scelto di frequentare TrasFormazione, la scuola di Life Coaching Spirituale di Ilaria Cusano, che inizierà a Settembre 2017.

Se sei una persona dalla chiara vocazione sociale, con una mentalità imprenditoriale e fortemente motivata a cambiare il mondo nel tuo piccolo, ti invito a unirti a me in quest’avventura straordinaria! Ci aiuterà ad acquisire gli strumenti giusti per offrire i nostri talenti nel modo migliore.

Per maggiori informazioni contatta Ilaria – non ha creato una landing page per questa scuola perché, come avrai capito, ha un’idea tutta sua della formazione; ma se le scrivi ti risponde di sicuro 😉

Sono rimasti due posti e c’è una persona in forse (che al 90% opterà per il sì), quindi se ti interessa affrettati a chiedere un appuntamento a Ilaria: ilaria.cusano@gmail.com

Veronica Pasetto

 

Come si diventa Life Coach – La testimonianza di Veronica II

Diario di una professionista sentimentale… aspirante coach! Parte II

… Si comincia!

All’inizio della collaborazione con Ilaria per iniziare a lavorare come coach, ho dovuto fare i conti con un modo di imparare molto diverso da quello cui ero abituata. Io che venivo dagli studi universitari, classici, basati su libri e lezioni, mi sono trovata a confrontarmi con una formazione innovativa: meno strutturata, con un’immersione in un contesto di informazioni da cui chi impara è libero di trarre gli insegnamenti più coerenti rispetto ai suoi interessi, pur con la guida di un esperto (Ilaria stessa).

come si diventa life coach
Ph. by Quinn Dombrowski

Come Life Coach il networking è fondamentale

In quest’ottica ho iniziato a partecipare a eventi nuovi, che avevo sempre pensato non mi riguardassero. Uno di questi eventi è stato il TED-X di Padova; oggi ve lo racconto perché è stato teatro di un episodio curioso che ho preso come un segnale, una sorta di “premio” per aver iniziato a seguire davvero la mia strada.
MI sono laureata in Giurisprudenza per lavorare come avvocato? Fa niente: voglio fare la Life Coach!

Mi ero mossa troppo tardi e non avevo trovato i biglietti. Sono andata a Padova ugualmente per un pranzo con Ilaria; dovevamo parlare di come avremmo potuto aiutarci a vicenda. Certo, mi spiaceva non assistere ai discorsi del TED: ero molto curiosa, avevo visto dei video on line ma non avevo mai presenziato di persona. Pazienza, avevo fatto tutto il possibile ed era stato inutile… Ci sarebbe sempre stato l’anno prossimo!

Arrivato il giorno della manifestazione, ho preso il treno al mattino, un po’ prima del dovuto; sono arrivata a Padova in largo anticipo. Ho passeggiato un po’ per la città nella mia nuova ottica di godermi il più possibile la vita, e sono arrivata davanti al Teatro del TED.

come si diventa life coach
Ph. by ReflectedSerendipity

Il segnale: il Life Coaching è la strada giusta!

Mentre aspettavo in quella bellissima giornata di sole (mi sentivo proprio in vacanza!), ho notato una ragazza carica di borse; tentava di fare una foto in condizioni quasi proibitive. Mi sono avvicinata e le ho offerto aiuto. Lei ha rifiutato gentilmente, quindi l’ho lasciata in pace.
Poco dopo aver completato il suo shooting fotografico improvvisato, la ragazza, Michela, mi è venuta incontro e mi ha offerto un pass per il TED (ne aveva uno in più), nel caso avessi voluto partecipare… Certo che volevo partecipare!

Ho finito per passare il pomeriggio ascoltando discorsi visionari nel bellissimo Teatro Verdi di Padova, circondata e immersa in un contesto di geniale creatività… E il pezzo finale era di Marco Paolini!
Se ci penso, ancora mi riempio di gratitudine! E tutto per essermi presentata a Padova e per aver offerto un piccolissimo gesto di gentilezza!

A voi è mai capitato qualcosa di simile? Di volere qualcosa e, in conseguenza di un vostro sforzo minimo, di osservare gli eventi che spontaneamente si allineano in modo da farvi il dono di averla? Raccontatemi nella sezione commenti!

Veronica Pasetto

PS. A Settembre inizieremo l’avventura di TrasFormazione, la prima Scuola di Life Coaching Spirituale in Italia, che Ilaria ha ideato e a cui mi ha invitata a prendere parte! Sono proprio curiosa di scoprire cosa succederà nella mia vita nel momento in cui passeremo da una dimensione individuale a una di gruppo! Se già da sola la fortuna arriva a me in questo modo, quando saremo tutte insieme cosa accadrà? 😀 Vi racconterò anche questo, a tempo debito 😉

come si diventa life coach
Ph. by Michael Davis-Burchat

 

Come si diventa Life Coach – La testimonianza di Veronica

Diario di una professionista sentimentale… aspirante coach!

come si diventa life coach
Ph. by Alessandra Valzania

Ciao a tutti 🙂
Mi presento.

Sono Veronica, l’assistente di Ilaria.
In questa rubrica bimensile vorrei rendervi partecipi del mio percorso quale aspirante coach.

Io sono una ragazza normalissima.
Sono nata a Verona, dove ho vissuto e studiato. Vengo da una famiglia come tante, entrambi i miei genitori lavorano (tanto) e hanno sempre spinto i loro figli a studiare.
A me studiare è sempre piaciuto: sono curiosa e naturalmente portata all’approfondimento, amo leggere e non mi pesa lo sforzo intellettuale.
Dopo le superiori ho iniziato l’università da studente lavoratrice e ho passato larga parte dei miei 20 anni a studiare e lavorare senza sosta. Mi sentivo soddisfatta di me, ce la facevo a fare tutto…
Anche se ogni medaglia ha il suo rovescio.

Sognare il coaching mi sta restituendo il divertimento

come si diventa life coach
Ph. by Alessandra Valzania

Nel mio caso, questo lato nascosto si è tradotto nella mia rinuncia pressoché totale al divertimento.
Non uscivo spesso, mi negavo ogni più piccolo piacere, in nome di un futuro prossimo, in cui avrei “recuperato”.
Più passava il tempo, però, e più mi rendevo conto di una cosa: la mia vita stava passando in attesa del futuro.
Una volta presa consapevolezza del problema… Ho iniziato a intristirmi.

Mi sentivo sciocca per il tempo perso e non sapevo come invertire la tendenza. Volevo a tutti i costi dare un significato alla mia vita, ma non sapevo da dove iniziare. Ascoltavo musica malinconica e guardavo film che raccontavano di successi trionfali, per poi giudicare senza pietà il mio percorso, biasimandomi per tutto quello che non ero riuscita a fare nella vita.
La verità è che si rivela piuttosto difficile riuscire in qualsiasi cosa senza provare.
Una volta realizzato questo, ho iniziato ad adoperarmi per la mia felicità.

Ho iniziato a dipingere, a fare lunghe passeggiate, a correre due volte alla settimana… A cercare occasioni di divertimento!
Tutto questo ha di certo migliorato le cose, ma non mi bastava. Volevo di più.
Volevo impiegare tutto il mio tempo a fare qualcosa che mi appassionasse. Ho quindi iniziato una ricerca piuttosto larga, confusa, a caccia del mio proposito di vita.
Il risultato?

Mi sono imbattuta nella mia passione: il coaching

Appena ne ho sentito parlare mi sono incuriosita.
Ho iniziato subito uno studio il più possibile metodico della materia. Ne ho scoperta la vastità e la natura composita, le versioni domestiche e internazionali e infine, con sgomento, mi sono resa conto dei costi.
Si trattava per me di cifre inaffrontabili: dopotutto, non conoscevo la materia a sufficienza per un impegno di tale entità e in ogni caso non avrei mai potuto affrontare l’investimento richiesto.

Nel momento in cui mi sono imbattuta in questo problema ho capito che il coaching era la mia via: non ho mai pensato di arrendermi, ho semplicemente cercato di superare l’ostacolo con tutta la mia determinazione.
D’un tratto, mi è venuta un’idea:

E se cercassi un coach con cui collaborare?

come si diventa life coachMa no, non era il caso, era un’idea stupida, e poi figurarsi se un professionista affermato avrebbe potuto mai aver bisogno di una che di coaching non sapeva nulla…
Eppure l’idea stupida aveva senso. Risolveva tutti i problemi, costituiva una soluzione creativa.

Quasi senza accorgermene, ho iniziato a orientare le mie ricerche su vari coach che avevano una presenza online.
Dopo qualche tempo mi sono imbattuta in questa professionista che esercitava in una città vicina, che aveva una storia per certi aspetti affine alla mia e un sorrisone simpaticissimo: Ilaria Cusano, Life Coach Spirituale.
Senza pensarci un attimo le ho scritto una mail e le ho spiegato la mia proposta. Ci siamo incontrate dopo qualche giorno e… Eccoci qua!
Ilaria mi guida in questo nuovo percorso e io la aiuto nel suo lavoro… Una tipica “win-win situation”!
Vi va di accompagnarmi nel mio viaggio? Andiamo!

Veronica Pasetto

 

Come si diventa Life Coach Spirituale

Come si diventa Life Coach

Ci interessa fino a un certo punto, qui. Vediamo direttamente come si diventa Life Coach Spirituale.

come si diventa life coach spirituale

Anzitutto, è più una questione di essere che di fare.

Vedo molti confondersi e perdersi, in questo senso: trovare la scuola accreditata, accumulare certificazioni, imparare le tecniche messe a punto dai migliori. Va tutto benissimo, ma non sono queste le priorità.
I passi principali, i primi da fare e gli unici da continuare a portare avanti sempre, con presenza, costanza e piedi per terra

  1. non hanno niente a che fare con strutture, punteggi e burocrazie;
  2. sono squisitamente interiori;
  3. sono i soli che producono risultati concreti e a lungo termine, per noi, per il cliente e per la società intera.

Per fare la Life Coach Spirituale devi imparare a esercitare una professione; ma per imparare a esercitare questa professione, nella tua intimità più profonda devi essere

  • venale, attaccata alla materia e possibilmente anche un po’ morbosa;
  • problematica, perennemente in crisi e sotto sotto eccitata da questo;
  • di quella sensibilità particolare o anche speciale che fa sì che si rasenti la follia 😀

In questo modo siamo certe di avere tutto ciò che ci serve e a vita: l’impellente bisogno, un’intensa pressione interna e l’energia per creare l’universo ogni santo giorno.

Mindset

Come vedi è… un tantino sui generis! 😀

Ma è tutto là: nel mindset, nella mentalità, nell’invisibile che governa il visibile.
Ed ecco cosa c’è nel regno di un’eccellente Life Coach Spirituale:

 

  • un’immersione fusionale nel corpo e nella materia, nella piena percezione e coscienza del fatto che abitiamo altrove;
  • il godimento del mistero della vita;
  • la tensione verso l’esaltazione estatica che è gloria e paradiso in terra!
  • Il sentire tutto, anche quello che molti non sentono;
  • la capacità di muovercisi, o quanto meno il divertimento nel provare costantemente a fare surf nell’isola che – in apparenza – non c’è;
  • l’obiettivo di raggiungere risultati concreti, in questa pazza opera tanto reale.
  • La perenne convivenza con la morte, accompagnata a un’incrollabile e indiscutibile fede, resa piccante da quell’irriverente sorriso sotto ai baffi che viene da una monolitica sicurezza: come individui non esistiamo.
  • Il totale contatto con la trascendenza, col miracolo della vita e con l’unico grandioso viaggio pertinente a questo famoso piano di realtà: quello nell’amore 🙂

come si diventa life coach spirituale

Stile di vita

É l’unico altro sostegno che serve come base, dopo quello del mindset.
Quando questi due pilastri sono stabili e ben consolidati, allora ha senso iniziare a occuparsi della formazione.

Continuo a evocare con parole che scoppiettano come pop-corn, così le senti invece di pensarle 😉

Salute e benessere

Gli insegnamenti della nonna:

La salute prima di tutto.

Abitudini sempre più amorevoli. Un lavoro che non è un lavoro. E quell’estasiante musica che senti con l’aureola quando ti sembra di essere sempre in vacanza.

Cibo che ti nutre e ti rafforza. Persone con cui condividere un perenne flusso di piacere, amore e godimento. Cura del corpo, degli spazi e della bellezza.

Natura, profumi e ispirazione. Connessione, parole di gratitudine, rituali condivisi in gruppo.

Una vita dedita a onorare, celebrare, festeggiare e unirsi, in tutti i modi possibili e immaginabili.

Soldi e ricchezza

Un unico, leggiadro e sereno punto di focalizzazione:

Cosa posso dare? Come posso contribuire? In che modo posso partecipare al ripristino o al mantenimento di questa straordinaria bellezza?

Dare per il piacere di dare; per la gioia di vedere gioia, e di sentire le rughette della felicità che si fanno profonde affianco ai tuoi occhi.

Sorridere per respirare più ossigeno, e perché il cuore ti si spalanca troppo per non sorridere 🙂

Dare piacere agli altri per sentir circolare quel nettare che circola solo quando godi insieme invece che da sola.

Sesso e relazioni

Proprio in questi ultimi giorni ho messo a fuoco un’acquisizione fondamentale ed estremamente rivelatoria:

Tutti adorano vederci godere!

Quando mai è stato vero il contrario?

Nel sesso è evidente: è il piacere che innesca altro piacere, è l’espressione del godimento che tiene alta la bandiera… della creatività! 😀 … ed è l’estasi fisica che ci ispira e ci avvicina a Dio.
Ovvio, no? Dovremmo ricordarcelo più spesso.
Come? Facendone esperienza! 😉

Condividi la tua passione.
Metti generosamente a disposizione la tua gioia.
Lascia che ecciti, illumini ed entusiasmi tutti coloro che desiderano sintonizzarsi con essa.

Questo mondo diventerà parecchio migliore molto prima di quel che ti aspetti 😉

come si diventa life coach spirituale

E se vuoi diventare una vera artista in questo, sappi che fino al 30 Giugno sono aperte le selezioni per prendere parte alla mia Scuola di Life Coaching Spirituale TrasFormazione. Al momento sono rimasti 4 posti disponibili.

Ilaria Cusano

 

Dove trovare un Life Coach

Dove si trova un Life Coach?

Io sono un po’ all’antica, su certe cose; e di certo il rapporto col mentore è tra queste…

dove trovare life coach

Hai mai visto il film The artist? Io sì; andai al cinema da sola in centro a Roma, la mia città.
E mi commossi tanto.
Per la prima volta vedevo rappresentata, in un film muto, la forma di amore per me somma, di cui nessuno sembrava più interessato a raccontare…

Ma io sono cresciuta tra i tutù della danza classica, le scarpette rosa e il liceo classico; ho studiato la letteratura greca e latina e quegli antichi che mi sento nel sangue, nelle ossa e tutt’intorno mi hanno sempre raccontato tantissimo dell’amore tra i mentori e i pupilli.
Amori spesso misteriosi, fraintesi, perché non catalogabili? Non saprei: per me sono catalogabilissimi, sono amori tra maestri 🙂

Quando fui più grande, alla fine dell’adolescenza, entrai in contatto con lo yoga e la cultura indiana.
Lì ritrovai questo stesso magico rapporto addirittura nella coppia: per gli Indù i più grandi guru sono i genitori e, a seguire, i partner.
Io completamente fusa 😀 Ne feci un’arte e mi ci immersi fin nell’ultimo capello. E fu straordinario… e tuttora lo è, con chi è disponibile in tal senso 🙂

Se mi chiedi dove trovare un Life Coach, quindi…

… che devo dirti?
Un Life Coach è il mentore dei giorni nostri, e una romantica come me, con questo profondo rapporto con le radici storiche che ho, che vuoi che ti dica? Connettiti a Internet?

Ma sì, anche, connettiti a Internet, ma soprattutto connettiti! 😀

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Connettiti e ascolta; senti dove c’è quella magia, quell’attrazione che può sembrare anche sessuale, ma che va molto molto oltre…
Connettiti e riconosci quel segnale che, sì, effettivamente sa di antico; antichissimo!
Un segnale potente più di qualsiasi wi-fi; il segnale che è quella la tua guida, ma non perché ne sa più di te o è già arrivata da qualche parte o ha studiato o ha più credenziali o fama di tutti. È perché c’è già amore; dall’inizio, dalla prima volta, dal primo sguardo, scambio, riconoscimento.

È una cosa difficile da spiegare a chi non l’ha mai vissuta; è una forma di innamoramento.
Ma non ha niente a che fare con la coppia e le convenzioni; somiglia di più a un’amicizia per quanto è nobile, e a un rapporto coi genitori o cogli insegnanti, per quella leggera forma di solennità di cui profuma…

È lì che trovi il tuo Life Coach: in quel sentimento.
Può essere che la prima volta avvenga tramite un social, un canale Youtube o un corso online; può succedere di persona, grazie a una rivista o a un evento; ma quel che conta è quel sentimento, e quel sentimento è antico, antichissimo, ha un’eco così lontana che scuote, eccita e commuove.
E, se non lo senti… lascia stare 🙂 Non è che per forza devi trovare un Life Coach.

Ma se lo senti seguilo; seguilo anche se ti sembra la cosa più irrazionale, folle e senza senso, perché lì c’è una storia da brivido che ti aspetta, e che ti si sta offrendo 🙂

Io come Life Coach vengo trovata e riconosciuta

Negli ultimi due anni mi è capitato quattro o cinque volte che delle donne mi chiedessero di formarle per diventare Life Coach Spirituali; non mi sentivo pronta ad assumermi una responsabilità del genere.
Poi alla fine dell’anno scorso, durante il mio secondo viaggio in Sud America con Chakruna, quello in cui ho imparato a puntare in alto, ho realizzato che era giunto quel momento.
Di quelle donne una sola mi aveva aspettata, per quasi un anno: sarebbe stata lei la mia prima, e tuttora la amo così tanto e provo una gratitudine così immensa verso di lei… 🙂

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Poi ne è arrivata una seconda, poi un terzo, e poi mi sono ritrovata ad avere tra i miei coachee solo dei professionisti della formazione e della crescita personale; tutto in sei mesi!
E tuttora sono così emozionata per questo mare di stima e fiducia e accoglienza che queste persone mi riservano… Persone che io adoro e curo con tutta me stessa… Sono quanto di più bello la vita mia abbia donato 🙂

Quella responsabilità che ho tanto temuto e per ben due lunghi anni… Quella responsabilità mi sta riempiendo il cuore di gioia!
E così, quando sono arrivate altre due persone ancora, ho capito: dovevo far partire una scuola.

Sempre col mio terrore di base, che però è sempre anche eccitazione…
L’eccitazione che sento vibrare nelle profondità delle mie parti intime quando sono sulla (mia) strada giusta…
Sempre coi miei passetti piccoli ma potenti, densi, sentiti, veri, ok: faccio partire una scuola.
Da domenica scorsa ho iniziato le selezioni per la Scuola di Life Coaching Spirituale che ho chiamato TrasFormazione. Una scuola per sole donne per cui le selezioni dureranno fino al 30 Giugno, e i posti a disposizione sono esclusivamente quattro.

Se la tua via e il tuo momento sono questi, sbrigati a contattarmi subito.
Ma se hai anche un solo dubbio, per favore non contattarmi; se hai anche un solo dubbio non è amore, e io non ho tempo da perdere: io sono qui solo per l’amore 🙂

Ilaria Cusano

 

Chi è e cosa fa un Life Coach

Un Life Coach ha un ruolo

Quello del Life Coach un ruolo ben preciso che sta tutto nei due significati della parola stessa:

  1. allenatore di vita
  2. carrozza nel viaggio della vita.

life coach spirituale chi è cosa fa

Mio padre sicuramente direbbe che questa è una professione inutile e ridicola. Ma mio padre è notoriamente sconnesso dalla realtà e non ha nessuna coscienza di come funzionano le dinamiche e le relazioni affettive – per questo io sono diventata un’eccellente Life Coach così giovane! 😀

In più, nel mio caso, la mancanza di qualcuno di fondamentale che sapesse credere in me ha generato due frutti:

  1. il bisogno, l’interesse e il desiderio per l’aspetto invisibile del credere in qualcuno – presenza fisica e materiale ci sono sempre stati, eppure c’era un vuoto immenso, di cos’era?
  2. Lo sviluppo della dimensione spirituale del supporto – che era esattamente ciò che mi mancava.

Alla fine, quindi, Grazie Papà 🙂

Tecnicamente, il ruolo del Life Coach Spirituale

Consiste in quanto segue.

Credere profondamente e fermamente nelle persone; nella loro possibilità e capacità di manifestare appieno il loro massimo potenziale.
Crederci tutti i giorni, tutti i minuti.
E quando non ci crediamo più, trovare il modo di tornare a crederci.
Perché il problema è solo nostro.

Trovare ogni strada possibile, inventarne dal nulla quando serve, per poter facilitare al massimo questo processo; un processo di emersione della versione più splendente e radiosa dell’identità, della persona che ci si rivolge e, per forza di cose, della nostra.
Creare e ricreare di continuo il terreno fertile per aiutare la persona in difficoltà a farcela.

life coach spirituale chi è cosa fa

Il cliente del Life Coach Spirituale se la sta raccontando profondamente.
Proprio per questo ha bisogno di un professionista e lo paga profumatamente: perché ha gli serve una persona abile e competente a non farsi manipolare fin nelle profondità più recondite.
È così che il Life Coach Spirituale è d’aiuto alla persona nell’arte di superare se stessa e la propria storia, evidentemente ormai disfunzionali.
Ed è con questo superamento che torna al viaggio della propria anima, che è l’essenza della vita e che trascende tutti i piani materiali e psicologici.

Un Life Coach Spirituale deve sapere sempre andare oltre le apparenze della materia, i giochi di potere dell’emotività e le illusioni ottiche della mente.
Deve saper sempre prendere per mano con amore, consapevole di come funziona quando ce la raccontiamo su questi 3 livelli: materia, emozioni, mente.
Tutti ce la raccontiamo e sappiamo com’è: ci crediamo e siamo sinceri.
Con lo stesso atteggiamento d’amore che rivolgiamo a noi stessi, ci rivolgiamo al coachee.
E crediamo che ce la farà. Sappiamo che sta facendo il massimo che può; investiamo noi per primi il massimo che possiamo e lo stimoliamo a superare se stesso ogni giorno, e ancora e ancora.
Fino alla fine del percorso.

Cosa fa un Life Coach Spirituale

Il Life Coach Spirituale è abile a vedere chiaramente le criticità, ma coltiva l’attitudine a superarle sempre; a crederle trampolini di lancio verso nuove opportunità.
Trasmette questa fiducia e questo entusiasmo profondi al cliente.
Stiamo sempre attentissimi a resistere alla debolezza di farci trascinare nel pessimismo, nella demoralizzazione e nella sfiducia del coachee.
Questi sono i modi in cui le persone prendono in giro se stesse; noi dobbiamo evitare che usino anche noi per continuare a prendersi in giro.
Noi cambiamo le regole del gioco.

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Rimandiamo al cliente un’immagine diversa da quella che lui rimanda a se stesso.
Un’immagine di una persona

  • che può farcela,
  • che ha nelle proprie mani ogni responsabilità di come vanno tutte le cose nella sua vita,
  • e che, nel momento in cui se ne rende conto, realizza che ha nelle proprie mani anche il potere e la libertà di fare quello che vuole della sua vita.

Non facciamo da specchio alle persone. In questo sono bravissime da sole e attraverso i rapporti personali che si costruiscono.
I clienti ci pagano per vedere un’altra versione di se stessi, migliore. Una versione che c’è, esiste, ma è nascosta meglio; noi dobbiamo essere in grado di riflettergliela.

Ilaria Cusano

PS. É in questa ottica, molto più vicina a quella dei facilitatori che a quella dei terapeuti, che nei prossimi mesi partiremo con la Scuola di Life Coaching Spirituale TrasFormazione. Le selezioni avverranno dal 10 al 30 Giugno 2017 inclusi; al momento ci sono ancora 4 posti a disposizione.

PPS. Fino a Domenica 11 Giugno è in corso anche l’iscrizione al programma di 28 giorni #RicchezzaVera, che avrà inizio con la Luna Nuova del 24 Giugno e terminerà il 22 Luglio. Per conoscere tutti i dettagli vedi il post fissato in alto nella mia pagina Facebook sull’Intelligenza Spirituale 😉

 

Life Coach e Psicologo: differenze

Life Coach e Psicologo: differenze

Non ti parlerò delle questioni tecniche sulle competenze del Life Coach e quelle dello Psicologo.
Te ne parlano già in mille e non è una tematica che si può affrontare dignitosamente in un articolo del genere.

Non ti dirò nulla delle polemiche in cui centinaia di persone si incastrano qui in Italia, comparando Life CoachPsicologi.
Non mi va di impiegare la mia energia in questo modo.

Non ti parlerò neppure delle formazioni e delle credenziali relative a queste due professioni; per me questi temi non sono il centro della storia.

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Ti racconterò, invece, perché ho deciso di fare la Life Coach e non la Psicologa. E perché, quando qualcuno per errore mi chiama “Psicologa”, io puntualizzo:

Sono laureata in Sociologia e faccio la Life Coach, non la Psicologa.

Artista, Sociologa e poi Life Coach

Questo il cammino che mi ha portata a iniziare come Life Coach: studiare Danza ed esibirmi su grandi palchi, coi vestiti, i riflettori, le lucine e tanta eccitazione in circolo!
Un’ispirazione grandiosa e trascendentale che mi rapisce corpo, mente e anima sin dall’infanzia.

Sentire tanta gente divertirsi e ispirarsi guardandoci, partecipando al fiume di energia in movimento!
Scoprire la potenza della creatività espressa, condivisa, messa al servizio del piacere e della gioia di tutti!
WOW! 😀

E scoprire che tutto ciò è anche socialmente utile! Molto più utile di quanto credessi!
Affinare queste mie arti fino a portarle alla professionalità. Sistematizzarne i processi per poterli riprodurre, con singole persone, con imprese e grandi masse.
E incontrare altre anime venute al mondo per lo stesso motivo: condividere passione, piacere, gioia e allegria!

WOW! 😀

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Acrobats Christmas Show Cirque Du Soleil

Questo ho scoperto nella mia età da sviluppo; questo sta alla radice di tutto ciò che faccio oggi.
Dai percorsi di Life Coaching Spirituale all’organizzazione degli eventi di Incitement; dalla formazione e coordinazione dei team a tutti i rapporti che intrattengo con le persone di cui mi circondo.
Faccio sempre e solo questo: creare e mantenere lo spazio in cui si possano condividere piacere, eccitazione, gioia di vivere, allegria, estasi e passione.
Perché questo per me è l’amore.

Differenze tra un Life Coach e uno Psicologo

Non voglio dire che sia vero in assoluto, ma ti racconto cosa percepisce la bambina che c’è in me. Cosa è vero per me.
È questa percezione che mi ha spinta verso la Danza e il Teatro, la Sociologia e il Marketing, e poi verso il Life Coaching Spirituale.
È questa percezione che mi ha sempre tenuta a debita distanza dalla Psicologia.

Le strade che ho scelto mi erano rappresentate da persone che

  • si divertivano;
  • era evidente che sapevano godersi la vita;
  • conducevano un’esistenza che aveva il sapore di straordinario;
  • e tutto ciò mentre viaggiavano e aiutavano decine di migliaia di persone, accendendole di passione, gioia ed entusiasmo!

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Dall’altra parte, guardavo il mondo degli Psicologi e vedevo tanti professionisti

  • chiusi, annoiati, “impolverati” e spesso pure soli;
  • ai quali il troppo sapere di testa sembrava aver dato… alla testa!
  • Che faticavano ad arrivare a fine mese e avevano pure una reputazione bruttina agli occhi dei più.
  • Per me era l’immagine della tristezza, della pesantezza e di quel sapere che non solo è inutile, ma se riduce così è addirittura dannoso.

Nel tempo ho ridimensionato le mie idee: dallo Psicologo, quando avevo bisogno, sono andata; collaboro con molti di essi e ne ho conosciuti diversi divertenti, appassionati, benestanti e vitali.
Però quell’immagine infantile resta vivida dentro di me, e tuttora mi guida.
Mi guida verso i giochi, le grida e le risate; l’isola che non c’è, gli sbrilluccichii e le stelle; le favole, gli spettacoli, i miti e i boschi fatati.
Ed è proprio la maestria di tutto ciò che mi rende la professionista che sono 🙂

A ognuno i suoi talenti, e tutti insieme tanti fiumi verso un unico mare…

Ilaria Cusano

PS. Il 10 Giugno inizieranno le selezioni per la mia Scuola di Life Coaching Spirituale TrasFormazione. Dureranno solo fino al 30 Giugno e i posti a disposizione sono esclusivamente 4. Se la tua via e il tuo momento sono questi, sbrigati a contattarmi 😉

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